Minacce a La Penna dopo Inter-Juve: l'indagine della Procura e il ritorno in campo

Nella mattinata di ieri l'arbitro Federico La Penna si è presentato nella caserma della Polizia Postale per denunciare le minacce di morte ricevute dopo l'errore commesso nella sfida tra Inter e Juventus di sabato scorso. Il direttore di gara ha consegnato gli screenshot di tutte le chat e la Procura della Repubblica di Roma ha deciso di aprire un fascicolo, trasmettendo tutta la documentazione alla Questura per individuare i colpevoli di un atto così vile e prendere dei provvedimenti.
Indagine e primi accertamenti
Come riporta Il Corriere dello Sport, il fascicolo finirà sulla scrivania del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco. Le minacce, dal contenuto gravissimo, sono ora al centro degli accertamenti coordinati dalla Polizia di Stato, in un contesto considerato particolarmente sensibile quando coinvolge il mondo arbitrale. La priorità è risalire all’identità degli autori e valutare eventuali ulteriori misure di tutela. La Penna, nel frattempo, ha scelto di restare lontano dai riflettori, trovando sostegno nella famiglia e nella collaborazione degli investigatori.
Il confronto con Rocchi e il possibile rientro
In costante contatto con il designatore Gianluca Rocchi, La Penna ha ricevuto numerosi attestati di solidarietà dall’ambiente arbitrale e dal calcio di Serie A. I vertici della CAN non sembrano intenzionati a tenerlo fermo a lungo: dopo un turno di riposo, potrebbe tornare operativo già tra due settimane, inizialmente come VAR o quarto uomo. Anche Daniele Doveri, presidente della sezione di Roma 1 che nel Derby d'Italia ha ricoperto il ruolo di quarto uomo, ha manifestato piena fiducia nel collega, elogiandone l'operato nel secondo tempo, quando è riuscito a gestire un clima surreale.
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