Santiago Gimenez è tornato recentemente a disposizione di Massimiliano Allegri e vuole dare il suo contributo nel finale di stagione, per aiutare il Milan a conquistare il prima possibile la qualificazione in Champions League. Già in occasione dell'ultimo match contro il Torino, l'attaccante messicano è stato buttato nella mischia nei minuti finali. Il numero 7 rossonero ha raccontato al portale TUDN le sensazioni provate nei mesi scorsi quando ha stretto i denti pur di giocare con la maglia del Milan, andando avanti con antidolorifici per attenuare il dolore alla caviglia, fino alla decisione di operarsi per poter giocare al meglio della forma fisica, anche in vista dei Mondiali.
"Il fastidio alla caviglia mi accompagnava già da prima della Gold Cup. Da giocatore dici che non è niente, che bisogna andare avanti, ma dopo ogni partita il dolore ha cominciato ad aumentare sempre di più, fino a quando è arrivato un punto in cui il dolore era davvero forte".
"Ero titolare nel Milan, le mie aspettative erano altissime ed è lì che inizi a dubitare se smettere o continuare. Ho deciso di andare avanti, ho preso delle medicine per giocare, finché non sono arrivato a un punto in cui non potevo più andare avanti, né correre, mi faceva molto male".
"Nella partita contro l'Atalanta ho preso una doppia dose di medicinali, lì ho deciso di fermarmi e dopo gli esami e le radiografie, la decisione era di operarmi. Hai i Mondiali in estate, valuti tutte le probabilità possibili, la decisione che ho preso è stata quella di operarmi ed è stata la scelta migliore".
