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"Mi sta costando la nazionale": Fofana solleva la polemica contro il Milan

Youssouf Fofana
Youssouf Fofana | NurPhoto/GettyImages

Un'intervista che sicuramente non farà contento il Milan, quella concessa da Youssouf Fofana ai microfoni de L'Equipe. Il centrocampista è tra i fautori dell'ottima stagione dei rossoneri, ma ci ha tenuto a sottolineare il sacrificio che sta compiendo per giocare in un ruolo che non gli appartiene. Sebbene nasca come interno, Massimiliano Allegri lo sta infatti impiegando da mezz'ala destra, una posizione sì più avanzata, ma che secondo Fofana non esalta le sue caratteristiche difensive. Per lealtà al Milan si sta adattando, ma secondo l'ex Monaco questo gli sta costando la convocazione da parte della nazionale francese.

Sul nuovo ruolo:
“Quando ti si dice che giocherai più alto, all'inizio sei pure contento. Alla fine, ho capito che non è necessariamente ciò che voglio. Lo faccio ovviamente per la squadra, ma mi piaceva molto essere all'origine delle azioni, controllare il ritmo di gioco della squadra, recuperare palloni. E ho dovuto imparare a giocare più rapidamente, orientarmi meglio. Devo essere più impattante fisicamente, anticipare di più, e ho capito anche che potevo realizzare più scatti ad alta intensità. Non credo di essere sufficientemente forte, le statistiche dicono che potrei essere più efficace. E se guardo al Mondiale, non credo che mi si prenda in considerazione per questo ruolo. Lo faccio con il club, soprattutto se siamo in lizza per un titolo. Ma non sono convinto che questo mi aiuti per il futuro”.

Fuori dai radar transalpini:
“Sono un giocatore del Milan, c'è chi lo vede, ma sul medio periodo non vengo preso in considerazione nei dibattiti mediatici su chi possa andare o meno al Mondiale. Ed è un peccato".

La voglia di Francia:
“Ho 25 presenze, ma sono anche solo 25, quindi non so se posso chiamare il c.t. e chiedergli perché non mi ha più convocato. Rispetto le sue decisioni, ma sarebbe interessante parlarci di persona se ci sarà l'occasione. Non sono fatalista, ho il passaporto francese, sono convocabile e soprattutto ho molta voglia di andare al Mondiale. Per crederci, devo finire la stagione meglio di come l'ho iniziata”.