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Martinez para e Martinez segna: 1-0 Inter su un buon Genoa, sorpasso sul Napoli

FC Internazionale v Genoa - Serie A
FC Internazionale v Genoa - Serie A | Image Photo Agency/GettyImages

Missione sorpasso per l'Inter, a caccia del riscatto dopo la sconfitta nel derby d'Italia e dei tre punti che - almeno provvisoriamente - darebbero la testa della classifica. Nerazzurri pericolosi fin da subito, al tiro con Dumfries al 4': destro al volo respinto da Leali (azione viziata però da fuorigioco di Correa). Dopo la sfuriata iniziale l'Inter non riesce a trovare spazi e occasioni, il Genoa prende coraggio ma ci prova solo dalla distanza con Zanoli: destro alle stelle.

Sul finire del primo tempo l'Inter torna ad affacciarsi in avanti: Pavard ci prova col destro, deviato in corner, ma è solo un'occasione estemporanea. A fine primo tempo Inzaghi è costretto a rinunciare a Correa per un problema al ginocchio: al suo posto entra Taremi. Così come nel primo tempo anche nella ripresa è Dumfries il primo a provarci: destro potente ma non preciso. Il Genoa regge bene ed è solido dietro, Barella prova a sorprendere Leali con un destro da distanza siderale, il portiere però arretra e blocca al 60'. Le migliori giocate arrivano tra il 65' e il 70': rovesciata di Pavard respinta da Leali e destro di Barella che si stampa sull'incrocio.

Lautaro Martinez
FC Internazionale v Genoa - Serie A | Marco Luzzani/GettyImages

Il Genoa è comunque in partita e Martinez si supera sul colpo di testa di Ekuban a un quarto d'ora dal termine, coprendo lo specchio. Da un Martinez all'altro: dal portiere a Lautaro, l'argentino trova il vantaggio al 79' sfruttando di testa un corner di Calhanoglu (con deviazione di Masini). L'unico brivido per i nerazzurri lo provoca Frendrup, un destro di prima intenzione che finisce alto: ultima occasione rossoblù, l'1-0 resiste e l'Inter - almeno per il momento - si prende il primato (sfiorando anche il 2-0 con Taremi e Lautaro nel finale).

La chiave tattica

Inter subito col piede sull'acceleratore, padrona del campo e abile nel cambiare gioco per aggirare la pressione rossoblù. Il Genoa dal canto proprio si affida alle ripartenze e a lanci lunghi in profondità, facilmente gestiti dalla retroguardia nerazzurra. Gli uomini di Inzaghi riescono a recuperare palla già nella metà campo avversaria e hanno la meglio nei duelli a metà campo. Col passare dei minuti il Genoa avanza il raggio d'azione e prende coraggio, riuscendo a pressare con maggiore efficacia e portando l'Inter a sbagliare qualcosa in uscita.

FBL-ITA-SERIEA-INTER-GENOA
FBL-ITA-SERIEA-INTER-GENOA | PIERO CRUCIATTI/GettyImages

Rispetto alle prime battute il possesso nerazzurro si fa più sterile e prevedibile, dando modo al Genoa di posizionarsi al meglio e di non correre rischi. Il copione resta simile anche nella ripresa, col possesso saldamente in mano ai nerazzurri ma con un Genoa capace di reggere l'urto e di non disunirsi, provando a ripartire. Il Genoa è tutt'altro che arrendevole e lo dimostrano anche i cambi particolarmente offensivi di Vieira, nel momento chiave della ripresa (dentro Messias, Cornet ed Ekuban). All'avvicinarsi del finale l'Inter riesce a rendersi minacciosa: le squadre si allungano e il Genoa perde un po' di compattezza. La rete nerazzurra porta il Genoa ad avanzare nel finale, non un vero e proprio assalto ma la dimostrazione ulteriore della buona prova degli uomini di Vieira, in partita fino all'ultimo (anche se graziati da Taremi e Lautaro).

L'episodio del match

Partita caratterizzata da un Genoa che riesce a lungo a togliere spazi all'Inter, rendendo innocuo l'attacco nerazzurro e dando anche l'impressione di poter sorprendere in ripartenza. In una sfida simile è logico che gli episodi siano decisivi, in tal senso si sottolineano i due Martinez nerazzurri: da un lato il grande intervento del portiere su Ekuban e, subito dopo, la rete di Lautaro per il definitivo 1-0. Il timbro cruciale su una sfida tanto delicata quando ricca di insidie, contro un Genoa solido e ben organizzato.

Il migliore in campo

Acerbi - Il migliore della retroguardia nerazzurra ma non solo: l'esperto centrale si fa valere con anticipi provvidenziali, rivelandosi reattivo sia su Pinamonti che su Miretti (si sottolinea in particolare un grande recupero proprio sull'ex bianconero). Dà sicurezza alla retroguardia e risulta decisivo al pari dei due Martinez, altri ovvi protagonisti in positivo del match (in particolare si sottolinea la crescita di Lautaro dopo il gol, con tanto di doppietta sfiorata).