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Manuel Locatelli parla della responsabilità di vestire la maglia della Juventus e dell'obiettivo Champions

Manuel Locatelli
Manuel Locatelli | Alberto Gandolfo - Juventus/GettyImages

In occasione della presentazione del nuovo documentario prodotto dalla Juventus tramite il progetto Stories of Strength, nato nel 2023 per superare il pregiudizio sulla salute mentale e incoraggiare dialogo e condivisione delle esperienze, ha parlato Manuel Locatelli, presente all'evento. Il capitano bianconero oltre ad aver applaudito il club per il messaggio che sta lanciando, si è soffermato anche sull'obiettivo Champions League, sull'ammonizione per simulazione e anche sul valore e la responsabilità di vestire la maglia juventina.

"Complimenti alla Juventus per il messaggio che sta lanciando. So benissimo la responsabilità che abbiamo quando giochiamo e che quando entriamo allo stadio tutto il mondo Juve ci guarda. È una cosa che ci trasmettiamo, deve essere una responsabilità bella e non una pressione".

"So cosa significa essere tifoso della Juve, guardavo le partite e le aspettavo per tutta la settimana. So cosa si prova, per me è un onore e un privilegio essere da questa parte e ora ho questa responsabilità in più".

"Mi dispiace tantissimo per il giallo per simulazione. Mi sono arrabbiato, io di solito non parlo di arbitri e non mi piace, ma non può darmi quel giallo lì. Ero nervoso e per questo ho sbagliato, però non simulo. Con il VAR non si può simulare, non ha senso darmi quel giallo".

"Stiamo bene, in questo momento bisogna essere tutti da dieci. Sappiamo cosa ci giochiamo e non ci possono essere alibi relativi alle condizioni fisiche. Tutte le partite a questo punto della stagione sono difficili. Non ci sono alibi, non ci sono scuse. Siamo la Juventus e per andare in Champions League devi vincere. Sappiamo che dipende tutto da noi".


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