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Malagò, Abete oppure un outsider: chi sarà il presidente FIGC dopo Gravina?

Abete e Malagò
Abete e Malagò | NurPhoto/GettyImages

La giornata di ieri è stata quella delle dimissioni di Gabriele Gravina, invocate da più parti e ritenute persino tardive da molti. Si tratta adesso di capire quale sarà il futuro della FIGC e quale sarà il sostituto di Gravina alla guida della Federazione: il 22 giugno andranno in scena le elezioni. La Lega Serie A reclama spazio nella decisione del nuovo numero uno della FIGC, Giovanni Malagò appare un candidato valido in tal senso, un profilo idoneo.

Chi dopo Gravina? Il punto

Malagò segnerebbe discontinuità con la gestione precedente, unendo capacità manageriali ed esperienza in ambito sportivo (ex numero uno del CONI). Non mancano gli scettici, spiega La Gazzetta dello Sport, soprattutto a livello Dilettanti ma le credenziali di Malagò potrebbero riuscire a convincerli. Giancarlo Abete, ex presidente della FIGC e attuale presidente della Lega Dilettanti, rappresenterebbe invece un segno di maggiore continuità e avrebbe appoggio a livello politico. Tanto, per valutare la forza della candidatura di Abete, dipenderà dal consenso a livello Dilettanti: ci si chiede se sarà totale o se alcune componenti sposeranno altri candidati.

E gli outsider? Il 13 maggio scadrà il termine per presentare la candidatura: altri nomi in ballo potrebbero essere Demetrio Albertini o Matteo Marani (presidente della Lega Serie C). Più defilate le ipotesi legate ad ex calciatori come Paolo Maldini, Alessandro Del Piero e Giorgio Chiellini. Si sottolinea che l'AIC pesa il 20% in sede di elezioni, l'Assoallenatori sposta l'ago della bilancia col 10% dei voti.