Ancora una volta Claudio Lotito si rende protagonista di una telefonata registrata con un tifoso della Lazio. Una registrazione diventata virale sui social. Il patron del club laziale ne ha per tutti. Ecco alcune delle frasi del presidente biancoceleste, che continua a portare avanti il suo progetto nonostante le critiche e le proteste della tifoseria, che ha deciso di disertare l'Olimpico nelle gare interne per lanciare un segnale alla proprietà. Tema trattato anche nella chiamata con il tifoso.
"Guendouzi ha chiesto di andare via ed è stato venduto, mica lo volevo vendere io!".
"La società c'ha un nome e un cognome: Claudio Lotito. Non è di Sarri, se la vuole Sarri se la compra. L'allenatore deve prendere i giocatori che ha a disposizione e farli giocare, se è un buon allenatore. Se no di che parliamo? Castellanos non lo faceva giocare: 30 milioni. Guendouzi se n'è voluto andare... Io non ho preso i soldi. Noslin è un buon giocatore? Mi hanno offerto 20 milioni per lui, ma mi hanno bloccato perché mi hanno detto che non bisognava venderlo. Sarri però non lo fa giocare. Belahyane, 14 milioni: hai visto che partita ha fatto? Ha giocato bene, eppure non lo fa giocare. Maldini l'ho preso per farlo giocare come esterno sinistro e lo mette prima punta".
"Per Dia mi danno 18 milioni, lo vendo e finisce la pratica. Solo a lui non piacciono i giocatori, come è che gli altri se li prendono tutti? Me lo dovete spiegare. Castellanos non lo faceva giocare e l'ho venduto a 30 milioni. Come mai? Sono pure venuti a cercarlo. Guendouzi quando giocava a due andava benissimo, a tre invece andava in difficoltà. L'ha detto pure lui, per questo se n'è voluto andare".
"Il tifo non entra più allo stadio? Che problema c'è?! Mics vi ho chiesto i soldi. Se faccio un aumento di capitale finisce la pratica. Ma di che parlate?".
"Perché non ho fatto l'aumento di capitale con il mercato? Ma vedi che non capisci, continua a fare il fisioterapista. L'aumento di capitale non c'entra nulla. Non è che non avevo soldi per comprare i giocatori, non lo potevo fare perché mi hanno proprio bloccato il mercato e non me l'hanno bloccato perché non avevo soldi, anche perché poi a gennaio avevo il mercato libero. Avete visto cosa è successo al Napoli? Voi non capite che invece di rompere i *** a me, dovreste farlo a chi sta creando danni alla Lazio".
"La Lazio da quando l'ho presa io che c'aveva 550 milioni di debiti, tolto il periodo con Cragnotti, quei tre anni quando purtroppo mi sono accollato io i debiti, sennò la società era fallita!"
"La Lazio in passato... con me ha vinto sei trofei. Purtroppo quest'anno è andata male. L'anno scorso eravamo primi in Europa, con il Bodo abbiamo sbagliato perché quello scemo (riferito a Baroni, ndr) ha fatto tirare il rigore al Castellanos che era infortunato. Pensa che danni che fanno gli allenatori!!".
"La Fiorentina sta per retrocedere... E voi pensate che il problema è economico, se fosse così avremmo risolto tutti i problemi. Gli arabi e gli altri avrebbero vinto tutti i campionati, invece non vincono un ***. Ci sarà un motivo, o no? Il tema è creare una alchimia dentro lo spogliatoio, se non ci riesci perché fai la lista dei proscritti e di quelli che giocano, si creano le condizioni che la gente poi ti manda a ***. Quando è entrato Noslin poteva prendere un rigore, hai visto? E non poteva entrare prima? Io penso di sì, sicuramente sarebbe potuto cambiare qualcosa. Ma perché il Cagliari è più forte di noi".
"Se ti senti più debole dell'Udinese è un problema tuo. Prima che arrivassi io, tolti i due-tre anni di Cragnotti, la Lazio ha sempre galleggiato tra il rischio di retrocessione, anche in Serie C, e il rischio di non iscriversi al campionato. Oggi la società ha 300 milioni di euro di patrimonio immobiliare, 350 milioni di parco giocatori".
"La gente come te non capisce un *** e devo spiegare le cose. Io devo portare in sicurezza la società, se no la società ritorna al fallimento e i tifosi vanno a vedere la squadra in Serie C. Io non voglio, devo salvare la storia della società. Il Napoli e la Fiorentina sono società nuove, non più quelle vecchie. Io per salvare quella *** di storia della società di cui tutti vi vantate ho dovuto cacciare 550 milioni di debiti. E ora non voglio che la società ricada in quella situazione. Sto facendo l'Academy con i soldi, non c'ho mutui, leasing, non c'ho un ***. E sto facendo anche lo stadio".
"Dove prendo i 480 milioni per lo stadio? E dove li ho presi 550 milioni di debito che ho pagato? Non penso che il tifoso della Lazio sia stupido, lo sei tu, non capisci nulla e parli, mi hai fatto i conti in tasca. Quando mi sono accollato i debiti, li ho pagati".
"Il progetto Lazio 2032 lo vedrai quando lo presenterò, che ti devo spiegare a te! Il pallone è per tutti, il calcio è per pochi. Quando otterrai quello che ho fatto io nel calcio... Nessuno l'ha fatto, io ho portato una squadra dall'Eccellenza alla Serie A in cinque anni, la Salernitana. L'unico caso nella storia del calcio italiano. La Lazio con 550 milioni di debiti ha vinto sei trofei ed è una delle società più patrimonializzate. Devo pensare al futuro della Lazio, non al passato. Non devo pensare alla gente come te che la mattina si alza e si ubriaca".
"Ma quale ridimensionamento! Dici solo ***. Non c'è nessun ridimensionamento. Non siamo passati da Guendouzi a Belahyane, che era già in rosa, ma sei passato a Taylor".
