Le tre priorità della Juve sul mercato e la suggestione Daniel Maldini

Maldini
Maldini / NurPhoto/GettyImages
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Nei primi tempi dell'arrivo di Spalletti alla guida della Juventus, prima che la squadra intraprendesse la striscia positiva di risultati culminata ieri con la manita alla Cremonese, sembrava che la priorità assoluta del tecnico bianconero riguardasse il centrocampo e, più precisamente, un innesto in cabina di regia. Il pensiero rivolto al centrocampo non è svanito ma si unisce ad altre due priorità individuate dalla Juve nella sessione invernale: un difensore duttile, da impiegare perlopiù come terzino destro, un vice-Yildiz e appunto un centrocampista centrale.

Le tre priorità bianconere

In difesa l'ultimo nome citato è quello di Oscar Mingueza del Celta Vigo, in scadenza a giugno: la Juve vorrebbe anticipare i tempi, gli spagnoli però non sono d'accordo e preferiscono farlo arrivare alla scadenza. Un arrivo di Mingueza porterebbe all'addio probabile di Joao Mario, che non si è rilanciato agli ordini di Spalletti. Altro nome valido per la difesa, altro giocatore in scadenza, è Marcos Senesi del Bournemouth, già accostato in passato a un arrivo in Serie A.

Per quanto riguarda il vice-Yildiz è evidente che il nome dal maggior richiamo è Federico Chiesa, l'operazione però - spiega il Corriere dello Sport - non è in discesa sia per un discorso economico che di tempistiche (non brevi). Daniel Maldini potrebbe diventare un'idea valida qualora altri obiettivi, come Chiesa o Bernardo Silva, si rivelassero irraggiungibili. A metà campo si cerca un'occasione, un elemento che non alteri gli attuali equilibri, garantiti anche dal rilancio di Miretti e da un McKennie capace di giocare sostanzialmente ovunque. Un rinforzo insomma arriverà solo alle giuste condizioni, senza svenarsi.

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