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Le pressioni, le parole del CT avversario e nessun alibi: Gattuso verso Bosnia-Italia

Italy Training Session & Press Conference
Italy Training Session & Press Conference | Claudio Villa - FIGC/GettyImages

L'Italia calcistica aspetta l'appuntamento di Zenica, domani sera, che dirà se la Nazionale azzurra potrà tornare a disputare un Mondiale dopo due edizioni consecutive mancate: alle 20.45 gli uomini di Gennaro Gattuso sfideranno la Bosnia nella finale dei playoff e il CT azzurro ha parlato oggi, presentando la partita di domani, con tutte le pressioni del caso.

Le parole a Sky Sport:

Emozioni: "Penso che chi gioca a calcio vive per notti di questo tipo. Se non hai questo vuol dire che devi smettere o di giocare o di allenare. Ci giochiamo tanto perché non abbiamo giocato gli ultimi due mondiali. Daremo tutto".

Cosa deve fare l'Italia: "Sento grande responsabilità dal primo giorno che ho preso in mano la Nazionale. Non posso pensare se succederà qualcosa di positivo o di negativo. Voglio trasmettere fiducia ai miei perché so che possiamo raggiungere questo obiettivo. In questi mesi il gruppo è migliorato tanto. Oggi dobbiamo consapevoli che con mentalità, voglia e capacità di soffrire abbiamo raggiunto obiettivi inaspettati". 

Le parole in conferenza stampa:

Come si sente: "Come mi sentivo a Bergamo, ci giochiamo tanto. Sappiamo benissimo che ci giochiamo tanto e che giochiamo contro una squadra forte con giocatori sdi qualità. Servirà una bella Italia per conquistare i Mondiali" riporta gianlucadimarzio.com.

Motivi per essere positivi: "Spero di non deluderli, scenderemo in campo con grande voglia e veemenza. È l'aspetto più importante della nostra storia calcistica, siamo diventati campioni pur non essendo i più forti, ma con grande cattiveria agonistica e sofferenza. Non deve mancare questo".

Campo difficile? "Non dobbiamo pensare al campo: quello è brutto per noi e per loro. Pensare a queste cose è da deboli. Ho visto il campo e per me può andare. I campi brutti erano quelli dove giocavo con l'Hajduk. Sinceramente anche se fosse stato brutto possiamo fare poco. Dobbiamo pensare a che squadra sono loro"

Evitare la paura: "Quando fai l'allenatore o il calciatore capisci che le partite sono difficili, soprattutto se sai che sono gare che non si possono sbagliare. Io ai miei calciatori ho detto che l'altra sera abbiamo sbagliato qualche cosa dal punto di vista tattico. Abbiamo pagato un po' quello. La verità è una sola: noi sette mesi fa non eravamo questi. Gli avversari arrivavano facilmente in porta".

Le parole del CT della Bosnia: "Sergej Barbarez è un grande giocatore di poker... Lo apprezzo. Giocava attaccante, capelli biondi, al Leverkusen, all'Amburgo. È un allenatore preparato, si sa far volere bene, entra nell'animo dei suoi calciatori. Era un giocatore importante, con la maglia della Nazionale penso che abbia fatto 45-47 partite, segnato diversi gol. Lasciamo stare i discorsi della polemica con Dimarco, quelle sono stupidaggini. Siamo stati stupidi noi a farci del male da soli. Abbiamo sempre saputo che la Bosnia è di qualità, fisica, quando ti viene addosso si fa sentire. Sa soffrire e sa giocare, i due attaccai due attaccanti, quando devono ricevere il cross, sanno muoversi molto bene. Per legare il gioco fanno robe interessanti con Dzeko. Sanno cosa devono fare. Scherzava? Lo avevo capito. Gli sto facendo un complimento, mi piace molto come personaggio".

Cosa succede senza Mondiali: "Non credo sia la sede adatta. Sicuramente posso parlare di me, sarà una delusione. Una mazzata importante, dovrò assumermi le mie responsabilità perché sono il ct, ma ne parleremo dopo. Per ora la testa non ce la siamo spaccata, se succederà ci metteremo i punti. C'è gente preposta a dire cosa succederà, il mio pensiero lo tengo dentro di me".

Locatelli: "Ha fatto una buona prestazione, la mia scelta era tecnico-tattica. La squadra ce l'ho in testa, ci sono cinque cambi che sono fondamentali. Vediamo domani, ho marcato quello che abbiamo fatto male, ma la sua gara è stata buona, alla fine".

Esposito e Retegui: "Vediamo domani, non voglio fare favori agli avversari. Ho detto di una squadra anche tecnica, loro sono forti e anche fisici. Speriamo di fare meno danni possibili".

Miglioramenti del gruppo: "Siamo un gruppo unito, vedo questi ragazzi dal primo giorno. All'inizio abbiamo preso gol assurdi, eravamo fragili, facevamo fatica a tenere il campo. Con Israele, alla alla prima difficoltà, abbiamo rischiato di buttare una partita finita. Questo è un aspetto e siamo migliorati. Oggi è venuto Di Lorenzo che si sta curando da un doppio infortunio, una fascite plantare e un problema al ginocchio. Tantissimi altri giocatori a Bergamo: Zaccagni doveva fare la risonanza oggi e ha priorità il club giustamente. È fondamentale vedere questo attaccamento. Dicevano non ci fosse amor proprio, che a nessuno importava. Io lo vedo e mi auguro di cuore, ma non a livello personale bensì per questi ragazzi, di raggiungere questo obiettivo qui. Per come la vivono. Sono  orgoglioso, sono contento, anche se le cose andranno male. Spero di no, mi tocco".