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Le gerarchie in porta, le parole di Mourinho e le condizioni di Calhanoglu: Inter, parla Chivu

Cristian Chivu
Cristian Chivu | Image Photo Agency/GettyImages

L'Inter ha ancora fame. Nonostante lo Scudetto conquistato la scorsa settimana, i nerazzurri travolgono 3-0 la Lazio all'Olimpico nella sfida valida per la trentaseiesima giornata e si proiettano nel migliore dei modi alla finale di Coppa Italia di mercoledì prossimo. Al termine dell'incontro, Cristian Chivu è stato intercettato dai microfoni di DAZN, ai quali ha commentato la prova e la condizione in generale dei suoi.

Sul rapporto con Lautaro:
"È merito di tutti, non solo di Lautaro. Lui mette l'anima ed è merito degli altri che lo mettono in condizione di fare determinate cose. È merito di un gruppo che vive una cosa speciale e se lo merita".

L'anno prossimo proporrai cose nuove tatticamente?
"Mi viene in mente di dire 5-5-5 ma è meglio se sto zitto. Noi abbiamo principi e valori, stanno facendo un ottimo lavoro, si divertono. Il sistema conta poco, conta come occupi il campo e come lo fai in base all'avversario. Puoi difendere 3-5-2 o 4-4-2, cambia in base all'atteggiamento dell'avversario. L'abbiamo fatto vedere quest'anno facendo vedere determinate cose. Sono felice perché si può ancora migliorare".

Josep Martinez può fare il titolare?
"Lo era prima, vale per Sommer e Di Gennaro. I tre portieri sono l'anima di questo gruppo. Vale anche per i ragazzi che salgono da under 23 e Primavera. Sono portieri che hanno valore internazionale, non abbiamo mai messo in dubbio le caratteristiche e le qualità di Martinez né di Sommer".

Le parole di Mourinho:

"Dovete chiedere a lui. Io ho avuto la fortuna di far parte anche di quella squadra. Non si possono però fare paragoni tra due generazioni e tra due squadre. Sono cambiati i tempi, sono passati 16 anni. L'Inter del 2010 e quella del 2026 portano gioia ai tifosi. È questa la cosa importante".

La storia della stellina:
"Parliamo di quello che abbiamo fatto quest'anno, perché abbiamo vinto uno Scudetto e abbiamo una finale da giocare tra 4 giorni, invece di parlare di statistiche".

Su Calhanoglu:
"Non lo so, vediamo in questi giorni".

Mourinho le ha scritto?
"Parlerei di Kolarov e di altri allenatori. È già la quarta domanda su Mourinho, quello che ci diciamo resta tra di noi".


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