Le condizioni di Calhanoglu e l'insidia del sintetico e del Bodo/Glimt: parla Chivu

Come di consueto, alla vigilia della sfida di Champions League il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa. Oggi il mister dell'Inter ha presentato la sfida contro il Bodo/Glimt valida per l'andata dei playoff, in programma domani sera. Queste le parole dell'allenatore interista:
"Questa è una competizione diversa, sappiamo dell'importanza di questa partita e del percorso fatto. Abbiamo fatto abbastanza bene, purtroppo senza raggiungere gli ottavi diretti. Il Bodo/Glimt è una squadra ostica, ha fatto grandi progressi anche la società".
"Io non vado a rispondere a quello che dicono gli altri, io dico la mia e dico quello che penso. Parlo del vissuto della mia squadra e non mi interessa di quello che si dice. La squadra in testa è quella più odiata e criticata, gli episodi sono pro e contro, e bisogna smetterla di fare i moralisti. Dai tempi di Maradona, nessuno lo ha criticato, noi abbiamo subito un torto a Napoli e lo dico la prima volta. Si va avanti e la stagione è lunga, vogliamo essere competitivi, senza dimenticarci di come siamo stati dipinti".
"In Italia tutti vogliono la formazione, io non l'ho mai detto questo: so chi giocherà ma non lo dico. Calhanoglu ha un piccolo problema, potrebbe essere una cosa di qualche giorno o massima di una settimana".
"Sul sintetico la preoccupazione è per l'incolumità dei giocatori. Abbiamo bisogno di tutti in un campionato intasato, per questo facciamo la rifinitura qui per non rimanere sorpresi dal contesto. Non è detto che succederanno miracoli, ma mentalmente saremo pronti a battagliare. Il Bodo/Glimt in casa e fuori sta facendo grandi risultati e la società è ambiziosa. Sicuramente ce la metteremo tutta, anche noi siamo pronti a fare lo stesso per adattarci in questo campo e con questo clima".
"Hanno tanti grandi giocatori, il calcio norvegese è cresciuto e la Norvegia è al Mondiale. Sappiamo che non sarà una partita facile, dobbiamo essere pronti all'intensità e alla loro qualità sugli esterni, la potenza dei giocatori. Siamo pronti ad adattarci".
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