Alla vigilia della sfida di campionato contro il Torino, valida per la 34ª giornata di Serie A, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu è intervenuto in conferenza stampa per parlare della situazione dei nerazzurri e degli ultimissimi passi necessari per concludere la stagione con la vittoria dello Scudetto.
"Chiederò alla squadra l'atteggiamento di sempre, quello giusto per portare a casa la partita. Abituiamoci ai momenti, capiamoli e cerchiamo di essere dominanti. La squadra è serena, come sempre, e consapevole del lavoro svolto. Sappiamo quanto abbiamo lavorato per metterci in questa situazione, ma consapevoli che mancano ancora partite e punti per questo sogno".
"La sconfitta contro il Milan ci ha portato critiche, ma avevamo sei-sette punti di vantaggio durante la sosta, la partita contro la Roma è stata molto importante. Ci siamo messi in una condizione che ci permette di sognare. Questa squadra ha sempre provato a fare le imprese, quando alleni qui hai sempre obiettivi: è la storia dell'Inter e della società attuale".
"Bastoni si è allenato con la squadra ed è tornato, sta meglio anche se ha ancora un po' di fastidio. Stringerà i denti. Sucic sta bene, negli ultimi due mesi ha avuto una tripla frattura alla mano ma non l'abbiamo mai detto per paura che qualcuno gli facesse male, si è messo a disposizione e ha giocato stringendo i denti".
"Abbiamo fatto più di cento gol, parliamo delle partite recenti ma, dietro, c'è una stagione intera. All'inizio sembrava facessimo meglio nei primi tempi, ora facciamo meglio nella ripresa. Parlerei di squadra: ci ha messo la faccia, la prestazione c'è sempre stata, ultimamente abbiamo alzato il livello dal punto di vista dell'orgoglio".
"I gol si prendono e si danno, soprattutto quando sei propositivo e ti prendi determinati rischi tra pressing e difesa alta. Per la qualità che la squadra ha, sarebbe un peccato non sfruttare la forza offensiva. Sono finiti i tempi dove le migliori difese vincono i campionati o dove devi vincere gli scontri diretti: è un calcio più dinamico e moderno, di intensità, dove ti devi adattare ai momenti. L'altra sera Bayern-Real è finita 4-3, il calcio sta cambiando, ora è tutto più veloce, intenso e verticale".
"Lautaro è migliorato, se tutto va bene torna con il gruppo la prossima settimana. Dove mi vedo tra dieci anni? Non so neanche si ci arrivo a dieci anni! Ho la fortuna di allenare un ambiente che conosco molto bene, nulla mi ha sorpreso, a parte il lato umano dei giocatori. In questi anni questo gruppo ha fatto cose straordinarie, poi certi obiettivi non li hanno raggiunti e hanno subito ingiustizie che non si meritavano. A inizio anno si parlava di ciclo finito: invece sono rinati, sono andati contro corrente rispetto alla narrazione di inizio anno. Non è un caso che siamo primi e in finale di Coppa Italia, sicuramente in Champions dovevamo fare meglio ma lì mi prendo io la responsabilità di quella partita specifica con Bodo. Amo i miei ragazzi, me li tengo stretti".
"Stiamo seguendo con grande attenzione Aleksander Stankovic, sappiamo quello che sta facendo dopo la nostra Primavera, lo conosco da quando aveva quattro anni, per me è come un figlio. Quando sarà mercato un pensiero su di lui lo faremo sicuramente".
