Le assenze, la forza dell'Arsenal e le qualità di Thuram: le parole di Chivu

Cristian Chivu
Cristian Chivu / Francesco Scaccianoce - UEFA/GettyImages
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Alla vigilia della sfida contro l'Arsenal, valida per la settima giornata della fase campionato di Champions League, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu si è presentato in conferenza stampa per analizzare il periodo della sua squadra, evidenziare le difficoltà del match di domani e parlare del cammino in Europa dei nerazzurri. Queste le sue parole

"Non credo che sia giusto fare paragoni con epoche diverse, ora il calcio è più fisico e intenso, non mi sembra giusto fare paragoni con le squadre del passato. L'Arsenal è una delle squadre più forti d'Europa, hanno avuto grande continuità ad alto livello negli ultimi tre anni. Quest'anno sono primi in Premier League e in Champions League: questo dimostra che sono una squadra forte".

"Stiamo lavorando da un po' di mesi sull'importanza di una partita. Per me sono tutte importanti, a prescindere dall'avversario. L'Inter deve sempre dare il massimo, senza sottovalutare nessuno. Siamo consapevoli dell'importanza della partita di domani e sappiamo qual è il nostro obiettivo, ossia arrivare tra le prime otto".

"Cosa dobbiamo fare? Vincere ed essere competitivi, queste partite si gioca sui dettagli, sugli errori e bisogna essere pronti mentalmente. Lautaro ha fatto tutto l'allenamento con il gruppo, non ha partecipato solo al torello. Thuram è uno dei nostri quattro attaccanti, uno dei più forti in circolazione. Non vedo i problemi: abbiamo mollato Lautaro e ora iniziamo con Thuram? Tutti gli attaccanti sono importanti. Lui ha qualità e può essere uno dei migliori dieci attaccanti al mondo".

"Noi abbiamo il nostro modo di difendere sui calci piazzati. Ed è la miglior soluzione per affrontare l'Arsenal, ossia a zona. A uomo si va in difficoltà. Loro possono metterci in difficoltà, ma vale anche con Lecce, Udinese e Napoli. C'è anche il merito degli avversari sulla capacità di segnare da calcio d'angolo".

"Dobbiamo sbagliare meno possibile. Questa è la chiave in una gara del genere. Le partite vivono di momento che cambiano da un momento all'altro e bisogna avere l'intelligenza per capire quando è un momento a favore o a sfavore. La squadra però è migliorata molto".

"L'Arsenal ha tanti modi per fare male. Noi dobbiamo essere la miglior versione di noi stessi per batterli".

"Dumfries non ha recuperato, gli altri sono tutti a disposizione. Anche Calhanoglu non è a disposizione. È tornato anche Josep Martinez".

"Arteta è un giovane allenatore ambizione in una società con un progetto ambizioso. Ha imparato da un grande maestro".

"Thuram è migliorato? Quello che dicevo anche io, ha ottimi margini di miglioramento e deve capirlo anche lui. Ovvio che se vogliamo aprire casi, possiamo parlarne, ma lui è importante e ha segnato recentemente. Fare panchina non è un problema, non si deve creare un caso. Anche se domani dovesse partire dalla panchina per me non si deve preoccupare".

"Lautaro non bisogna paragonarlo a Totti, però per il modo in cui approccia la gara ultrimamente sta facendo un grande lavoro. È il più presente nell'azione manovrata, viene a prendersi il pallone, viene criticato per la scarsa lucidità ma lui segna tanto. E non batte i rigori, se fosse stato un rigorista avrebbe avuto anche più gol. Ci mette cattiveria e aggressività obbligando i difensori a fare giocate diverse rispetto a quelle che vorrebbero fare. Anche lui vuole fare una stagione positiva e vuole essere competitivo".


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