La valorizzazione come conseguenza della rinascita: Spalletti e la rosa della Juve

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti / NurPhoto/GettyImages
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Un modus operandi ormai consolidato, fatto di vittorie, risalite in classifica e rivalutazione della rosa. È questo uno dei motivi per cui la Juventus ha deciso di rivolgersi a Luciano Spalletti in un momento in cui, dopo l'esonero di Tudor, la situazione in classifica sia in campionato sia in Champions appariva critica. Il tecnico ci ha messo un po', ma superato il periodo di rodaggio ha ipotecato gli spareggi in campo europeo e rilanciato la squadra nella lotta al quarto posto in Serie A. C'è ancora del lavoro da fare, ma Spalletti un obiettivo l'ha già raggiunto: far aumentare il valore di molti giocatori che prima del suo arrivo non stavano rendendo secondo le attese.

Spalletti e la costruzione del valore

Nel corso della sua carriera, Spalletti si è guadagnato una reputazione solida come “valorizzatore”. Dall’Empoli degli anni Novanta fino al Napoli dello Scudetto, i suoi percorsi sono spesso sfociati in una crescita tecnica dei calciatori e, di riflesso, in operazioni di mercato estremamente redditizie per i club. Anche Udinese, Roma e Inter hanno beneficiato di questo effetto: giocatori come Iaquinta, Aquilani, Salah e Icardi portati a un livello superiore e poi ceduti a cifre importanti, talvolta anche dopo l’addio del tecnico.

I numeri e le prospettive bianconere

Secondo un'analisi de La Gazzetta dello Sport, il totale delle cessioni riconducibili al lavoro di Spalletti supera i 600 milioni di euro. Un dato che spiega perché la Juve guardi a lui anche in chiave economica, specie dopo quasi un miliardo di euro immesso dagli azionisti negli ultimi anni. I primi segnali indicano già alcuni profili potenzialmente “monetizzabili”, come Thuram, McKennie e Miretti, senza dimenticare giocatori da rilanciare dopo un forte deprezzamento. E poi c’è la grande scommessa: Dusan Vlahovic. Visto il contratto in scadenza e l'ipotesi rinnovo ormai tramontata, il serbo non permetterà alla Juve di monetizzare, ma Spalletti punta ancora su di lui. Magari non sarà il suo prossimo miracolo sul piano economico, ma il tecnico può ancora valorizzarlo in un finale di stagione in cui la Vecchia Signora vuole essere protagonista.


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