La titolarità di Yildiz, i dubbi su Bremer e il momento negativo: le parole di Spalletti

Juventus Training Session And Press Conference - UEFA Champions League 2025/26 League Knockout
Juventus Training Session And Press Conference - UEFA Champions League 2025/26 League Knockout / Daniele Badolato - Juventus FC/GettyImages
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A poche ore dalla partita contro il Galatasaray, match di ritorno dei playoff di Champions League, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato in esclusiva ai microfoni di Amazon Prime Video - che oggi trasmetterà in esclusiva la gara in Italia. C'è da rimontare il passivo di 5-2 rimediato una settimana fa in Turchia.

"Vedremo se il nostro livello è cambiato o no, sicuramente quel livello lì non basta, lo dicono le critiche che abbiamo ricevuto dopo il risultato, lo dice lo sviluppo della partita perché il Como ha vinto meritatamente, per cui si va ad essere realisti nell'analisi della partita. Poi però ci si mette anche quello che abbiamo fatto per le altre venti partite, perché poi se la statistica si fa su queste tre o quattro ultime partite, è chiaro che diventa una statistica difficile da digerire per noi, fatta da quelli che ti vogliono male. È una statistica sicuramente parziale".

"In questi giorni abbiamo lavorati due giorni: uno ci siamo rimessi a posto per quello che riguarda la fatica fatta, abbiamo fatto questo allenamento per togliere un po' di tossine dalle gambe. Poi abbiamo deciso di resettare, ho deciso di fare un allenamento a casa con le proprie famiglie, perché è lì dentro che si ritrova noi stessi e lì dentro quando torni a casa pensi a te stesso, pensi alla tua famiglia, stati con chi ti vuole beme, con quelli a cui vuoi bene e di conseguenza ti vuoi più bene anche a te. Così riesci a superare tutte le cattiverie, tutte le disapprovazioni che poi subisci quando non fai un risultato e dentro la profondità di noi stessi poi si riacquisiscono, guardarsi allo specchio che poi ti dà quella che è la percezione corretta e che ritrovi chi sei realmente, non è un episodio di una partita che te lo fa essere".

"Ci sono successe delle cose che poi hanno determinato questo momento qui. Contro l'Inter c'è stato l'episodio, perché poi quello ci ha costretto a giocare un tempo in inferiorità numerica, a buttare via ancora più energie, suddivise su 10 e non su 11 giocatori, o su 15 e non su 16 calciatori. Poi naturalmente vai a giocare 70 ore dopo e ti ricapita un episodio e ti fa giocare in 1' un'altra volta e tu riperdi la partita. C'è dentro anche la gara persa contro l'Atalanta che a detta di tutti però era stata fatta bene per settanta minuti e prendiamo il secondo gol che ci taglia le gambe e così comincia tutta questa, diciamo, malvagità che tu ti crei da solo dei pensieri che tu sei costretto a fare".

"Yildiz sarà titolare. Bremer forse sarà in panchina. Perin potrebbe giocare titolare, ma Di Gregorio non è un problema ed è stato la soluzione per portare a casa tutti quei risultati precedenti. Ce lo teniamo ben stretto, ha capacità incredibili, questa reattività, bravura nello stretto e a cambiare direzione".


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