La svolta tattica di Spalletti e gli effetti sul mercato della Juventus
- I bianconeri sono passati al 4-2-3-1: varata la svolta di Spalletti
- Guido Rodriguez si allontana? Troppo simile a Locatelli

Fin dall'arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus si citava a più riprese l'idea di una svolta tattica incombente, di un passaggio graduale dal 3-4-2-1 utilizzato da Tudor a qualcosa di differente. Un cambiamento che ha richiesto del tempo ma che, nelle ultime due sfide, si è compiuto nel concreto, accompagnato da una crescita in fase di costruzione e di controllo (al di là della scarsa concretezza palesata col Lecce).
Cosa cambia sul mercato?
Il passaggio al 4-2-3-1 si è dunque accompagnato a una maggiore pericolosità offensiva e si accompagnerà, verosimilmente, anche a un cambio di presupposti sul mercato. In difesa tutto potrebbe restare com'è, qualora non partisse Joao Mario e non occorresse sostituirlo con un altro vice-Kalulu, mentre in avanti sono già emerse risorse a sorpresa come McKennie e Miretti, perennemente al centro di voci di mercato.
Due elementi versatili e funzionali alla trequarti che ha in mente Spalletti: lo statunitense impiegabile in ogni ruolo e capace di dare equilibrio, Miretti come trequartista abile nell'inserimento e tecnicamente valido. Chi potrebbe arrivare dunque dal mercato? Un esterno offensivo pronto all'uso, da alternare a McKennie o che faccia da vice-Yildiz, e un centrocampista utilizzabile anche sulla trequarti. Non si esclude un acquisto in regia ma solo qualora non fosse ritenuto un "doppione" di Locatelli: Guido Rodriguez, spiega Tuttosport, è ritenuto troppo affine al capitano bianconero.
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