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La sua permanenza alla Juve e i dubbi su Vlahovic: la conferenza di Spalletti

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti | Filippo Alfero - Juventus FC/GettyImages

La Juventus si prepara ad affrontare il Sassuolo nel match valido per la trentesima giornata di Serie A. Bianconeri a caccia di un'altra vittoria dopo quelle con Udinese e Pisa per passare almeno una notte da quarta in classifica. Alla vigilia dell'incontro Luciano Spalletti ha parlato così in conferenza stampa.

State lavorando su un dettaglio in particolare?
"Diventano fondamentali le scelte che andremo a fare, perchè mancano 8 partite e potremmo cambiarle in minuti e bisognerà individuare quale sarà il momento fondamentale. Questo ti potrà dare l'apertura per un risultato che potrà essere fondamentale. Bisogna saper scegliere".

Domani tornerà Vlahovic?
"Valuteremo bene insieme e tra un po' usciranno le convocazioni. Dobbiamo valutare domani mattina perché qualcuno ha degli acciacchini e si capirà domani. La panchina è sempre stata di grande aiuto perché attraverso la panchina abbiamo creato l'imprevisto e sbocchi differenti".

Chi sono i giocatori acciaccati? Davanti confermerà Boga?
"Possiamo partire anche così ma non è un giudizio definitivo. A volte quello che entra ti può dare tante soluzioni nuove ormai non siamo più 11 giocatori ma adesso siamo 16. Adesso le partite si risolvono nei finali di gara e spessissimo ci trovi le sostituzioni, però può capitare di partire con Boga avanti e Yildiz a sinistra".

Chi giocherà in porta?
"Ora sono nelle condizioni di giocare tutti titolare. Secondo me ha fatto bene questo periodo a Di Gregorio e ha fatto dei ragionamenti diversi e l'ho visto bello determinato. Qualsiasi cosa andrò a scegliere avrò una risposta positiva da tutti e due".

Ci sono stati passi avanti tra lei e la società?
"C'è tutta la disponibilità da parte mia a sentire cosa la società vuole dirmi".

Su Miretti:
"È uno stimolo per tutti la nazionale. Lui è un connettore di gioco ed è bravo a rendersi conto dove sono gli spazi. Secondo me ha fatto molto bene e tante volte ha aiutato la squadra. Lui meritava probabilmente qualcosa di più da parte mia e soprattutto per la sua qualità. La squadra ha fatto tante volte bene e l'ho messo tardi. Però mi dispiace perché è un bravo ragazzo ed è un giocatore che ha la mappatura completa del calcio".

Si può allenare la scelta?
"Intanto gli si dice che il miglior margine di miglioramento dipende dalla scelte, perché l'errore tecnico fa parte del gioco e migliora le scelte successive. Poi secondo migliora l'identità di gioco della squadra ed è più facile far capire che cambiare le scelte è una scorciatoia nel cambiare le qualità del giocatore, però è una cosa importante e non è un dettaglio saper scegliere quello che andrai a fare. Questo fa sviluppare tutto meglio alla squadra, sono convinto di questo e saper scegliere è troppo importante, ma la scelte viene prima del gesto tecnico".

Quanto può cambiare per il suo futuro non arrivare in Champions?
È una roba che cambia tutta la prospettiva di un calciatore, cambia tante cose. E bello andare a subire questa pressione, perché la pressione appartiene solo a chi ha una storia da scrivere. Per noi deve essere bello vivere questo momento e non una responsabilità. Questo rischio va affrontato, perchè può darci uno sbocco importante".

È un falso problema quello vostro numero 9?
"Ormai ci sono dei momenti dentro delle partite che esigono caratteristiche ben precise.
Quando una squadra ti aspetta e ti concede campo poi tu devi finire dentro il vicolo quando non c'è spazio e la forza fisica ha una valenza perché non vai a correre nelle praterie e ci vuole la scocca non conta il motore. Questi sono momenti che puoi risolvere con un numero 9 o come abbiamo fatto noi. Noi non siamo inferiori al Gala ma le due espulsioni hanno determinato le partite, anche qui è la scelta del momento perché i momenti sono fondamentali per vincere le partite".

Che qualità dovrete avere per arrivare in Champions?
"Dovrà essere squadra e preparare bene le partite nella testa. Fabio Grosso è un bravo allenatore e io guardo le partite e so come prepara le partite. Il Sassuolo è una delle migliori squadre per le idee che ha. Quando riprendono la palla vogliono andare subito in verticale, ma anche nella costruzione dal basso sono bravi. Noi dobbiamo allenarci bene, pensare bene e avere un rapporto di responsabilità tra noi di noi".