Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Kevin De Bruyne ha fatto il punto della situazione sul suo ritorno in campo, sulla sfida di lunedì contro il Milan e sulle possibilità di vincere lo Scudetto. Tra i temi trattati anche la scelta di vestire la maglia del Napoli e la crisi del calcio italiano con la mancata qualificazione al Mondiale per la terza edizione consecutiva.
"Al momento lo scontro con il Milan vale il secondo posto, tutto dipende dall'Inter (in ottica Scudetto, ndr) ovviamente, che ha il destino nelle proprie mani. Se le vincerà tutte diventerà Campione. Possiamo solo dare il massimo per provare a vincere più partite possibili".
"Qualche settimana fa eravamo a -14, ora siamo a -7. È sempre molto difficile, ma nel calcio le cose cambiano in fretta. Noi però non dobbiamo pensare a questo ora, ma concentrarci sul nostro obiettivo che è di entrare nelle prime quattro e tornare in Champions League il prossimo anno. Poi vedere cosa farà l'nter. Intanto pensiamo a vincere la partita di lunedì".
"Il Napoli aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia. Volevo continuare a giocare a grandi livelli e a Napoli c'era la possibilità di farlo. Quindi è stata la scelta migliore per tutti. Devo cercare di essere felice nel mio lavoro e nella mia vita: ho tre figli piccoli, una famiglia e voglio fare il massimo per farli stare bene. Ovviamente è qualcosa di diverso rispetto all'Inghilterra, come mentalità, come clima e anche un modo di vivere differente. Non era facile cambiare dopo dieci anni a Manchester, adesso però ci siamo adattati, stiamo bene e siamo tutti felici".
"Sorpreso per la mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale? Penso che il livello in Europa sia sempre più alto, non è facile vincere ogni partita e anche le piccole nazionali possono costruire unas quadra discreta e fare risultati. Certo che non andare al Mondiale per un Paese come l'Italia è una perdita enorme. Forse il calcio italiano è in crisi, se non fa il Mondiale da tre edizioni di fila forse lo sei. Ma non conosco i dettagli, non conosco struttura e filosofia, partendo dai giovani fino al livello più alto. Quindi non saprei".
