La prima partita dell'anno, le assenze e i recuperi: la conferenza stampa di Allegri

Alla vigilia della sfida di campionato contro il Cagliari, il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa. Il tecnico rossonero ha evidenziato la pericolosità del match, essendo la prima gara dell'anno nuovo. Lo stesso mister milanista ha fatto la conta degli indisponibili e di chi invece tornerà a disposizione.
"La partita di domani è complicata perché è la prima partita dell'anno e perché è molto importante, come quella di Udine. È un momento in cui la classifica si sta delineando e bisogna essere bravi a fare un passettino in avanti per restare nelle prime quattro".
"Sarà un periodo in cui ci sarà bisogno di tutti, per arrivare alla fine di questo ciclo con sei trasferte nelle migliori condizioni":
"Domani Gabbia è recuperato e verrà in panchina, mentre Nkunku non è a disposizione, speriamo di recuperarlo per la sfida contro il Genoa. Rafa Leao è completamente ristabilito ma è un mese che non gioca, mentre Pulisic oggi si è allenato e vedremo domani come sta. Così come bisognerà valutare Pavlovic, che ha avuto un attacco influenzale".
"L'obiettivo del Milan è giocare tutti gli anni la Champions League e non è facile. Solo con l'ambizione di ottenere il massimo riesci a ottenerlo. Non ci sono sogni nel 2026, bisogna guardare all'obiettivo che abbiamo di entrare nelle prime quattro. In questo momento ci sono cinque squadre in lotta per i posti Champions, ma dietro Como, Bologna e Atalanta hanno rose importanti. Il campionato italiano è sempre difficile, ogni partita è complicata".
"A Cagliari sono tutte mezze battaglie e bisogna essere concentrati per tutti i novanta minuti. Dobbiamo alzare l'asticella perché più si va avanti e meno tempo si ha per recuperare".
"Io dico che il Napolo ha vinto lo Scudetto e l'Inter è arrivata seconda. Quindi una è favorita e l'altra è la contro-favorita. Non è che ci vuole tanto".
"Abbiamo iniziato un lavoro alternando cose buone e meno buone. Bisogna trovare un equilibrio. Quella di domenica scorsa contro il Verona è stata una gara di maturità, in cui non puoi prestare il fianco come successo contro Pisa e Parma. Su questo i ragazzi stanno crescendo, ci sono giocatori che hanno poca esperienza di Milan e più giocano e più capiscono che una palla giocata può decidere anche una stagione e non solo una partita. Di questo bisogna avere consapevolezza, quando si è in una grande squadra".
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