Il tema del Fair Play Finanziario attraversa ormai da tempo l'attualità dei vari club, ogni bilancio fa sì che l'attenzione della UEFA si attivi per comprendere se i vari parametri siano da ritenere rispettati o se - invece - ci siano aspetti da rivedere, tali da portare addirittura a sanzioni. Qual è la situazione della Juventus in questo senso, dopo la recente approvazione del bilancio semestrale? Il club bianconero ha archiviato il primo semestre 2025/26 con ricavi in flessione e con una perdita netta di 2,5 milioni di euro.
Sotto la lente della UEFA
Soffermandosi sui potenziali problemi a livello nazionale si sottolinea come l'indicatore sul Costo del Lavoro Allargato non comporti rischi, né per la prima scadenza (30 settembre 2025) né per la verifica del 31 marzo 2026 (con soglia abbassata dall'80% al 70%). La dirigenza bianconera non è allarmata in tal senso, il discorso cambia a livello europeo e pensando al controllo da parte della UEFA: rispettato lo Squad Cost Ratio per il 2024, si prevede che venga rispettato anche per il 2025, mentre la criticità potrebbe riguardare la Football Earnings Rule.
La UEFA ha messo sotto osservazione la Juve per quanto riguarda il triennio 2022-2025: entro la fine della stagione in corso si capirà se i bianconeri avranno o meno rispettato il parametro, tale da contemplare anche valutazioni sulle prospettive future del club a livello economico. Cosa potrebbe accadere in caso di violazione? Possibile multa o restrizioni a livello di liste per le competizioni UEFA.
