La Juve vuole blindare McKennie: il rinnovo, le sirene di mercato e un retroscena

Ala, terzino, quarto a destra o sinistra, interno di centrocampo e all'occorrenza anche incursore: probabilmente ne manca ancora qualcuno, visto che Weston McKennie ha dimostrato di poter giocare in qualsiasi ruolo e di fare la differenza ovunque venga impiegato. Con 2 gol e 3 assist nelle ultime sei partite, c'è lui dietro alla risalita della Juventus targata Luciano Spalletti. Ed è proprio il tecnico a caldeggiare la permanenza del suo jolly tattico, invitando la dirigenza ad accelerare sul fronte rinnovo.
Il rinnovo tra i numerosi spettri di mercato
McKennie ha infatti il contratto in scadenza a giugno. Il che vuol dire che, allo stato attuale, a febbraio sarebbe libero di pre-firmare con un altro club accordandosi per un trasferimento a parametro zero per la prossima stagione. E le società interessate non mancherebbero: dalla Premier League alla Bundesliga, passando per le big del calcio turco (Galatasaray e Fenerbahce) e quelle della Serie A (Milan e Roma), sono diverse le pretendenti per lo statunitense, che però dal canto suo non ha mai manifestato la volontà di lasciare Torino.
Il retroscena su Giuntoli
La Juve farà di tutto per sbrigare la faccenda il prima possibile, magari rispolverando un fascicolo che era stato aperto, completato e poi messo in archivio da Cristiano Giuntoli. Come riferisce infatti Tuttosport, l'ex direttore dell'area sportiva bianconera aveva raggiunto un accordo per il rinnovo di McKennie: un quadriennale da 3,5-4 milioni di euro a stagione e un lauto bonus al suo entourage. Proprio quest'ultimo dettaglio non aveva convinto la proprietà, che ha preferito desistere rimandando la questione fino ai giorni nostri.
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