La Juve lavora al ritorno di Chiesa: nodo ingaggio e formula richiesta dal Liverpool

Federico Chiesa
Federico Chiesa / NurPhoto/GettyImages
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La suggestione di un ritorno che sembrava pura nostalgia sta diventando una possibilità concreta. La Juventus e Federico Chiesa, separati nell’estate 2024 dopo un addio controversi, potrebbero ritrovarsi già a gennaio 2026. Il club bianconero ha infatti riallacciato i contatti con il Liverpool per capire margini e condizioni di un’operazione tutt’altro che semplice, ma non irrealizzabile. Il contesto inglese non sta offrendo a Chiesa lo spazio desiderato, mentre a Torino ritroverebbe centralità tecnica e nuove motivazioni in vista dei playoff Mondiali.

Gli incastri da risolvere

Secondo La Gazzetta dello Sport, la Juve ha bussato alla porta del Liverpool, trovando ascolto e disponibilità a sedersi al tavolo, ma non senza paletti. Il primo riguarda il costo complessivo dell’affare e soprattutto l’ingaggio dell’esterno azzurro: in Premier lo stipendio di Chiesa è cresciuto fino a 7,5 milioni di euro netti, cifra che in caso di ritorno in bianconero verrebbe ridimensionata per i soli mesi restanti della stagione, ma resta comunque un nodo significativo. C’è poi il fattore tempo , dato che i Reds non si priveranno di un attaccante prima di riavere a disposizione Salah, ancora impegnato in Coppa d’Africa.

La strategia bianconera

Sul fronte operativo, è Tuttosport a spiegare la posizione del Liverpool: niente prestito, ma apertura solo a una cessione a titolo definitivo, condizione che inevitabilmente complica i piani juventini. La Vecchia Signora considera l’operazione un’“opportunità” tecnica e strategica, compatibile con la linea prudente del mercato invernale. Per Chiesa, invece, sarebbe l’occasione per tornare protagonista e rilanciarsi in chiave Nazionale. Il dialogo è avviato, la trattativa abbozzata: ora resta da capire se dalle intenzioni si passerà ai fatti.


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