La parola d’ordine è “personalità”: non solo quella tecnica, che lo rende uno dei migliori portieri nella costruzione dal basso, ma anche quella mentale, fatta di esperienza e leadership nello spogliatoio. Se Alisson è l’obiettivo primario della Juventus non è soltanto per le sue qualità tra i pali, ma anche per la capacità di guidare un gruppo che in questa stagione ha mostrato più di qualche incertezza.
L'offerta della Juve per Alisson
Secondo Tuttosport, i contatti con l’entourage del brasiliano sono stati finora positivi: Alisson è convinto di poter fare ancora la differenza ad alti livelli e per questo ha scartato le offerte arrivate dalla MLS. Per assecondare questa ambizione, la Juve ha messo sul tavolo un triennale da 4,5 milioni di euro più bonus, puntando su un ingaggio inferiore rispetto agli attuali 8 milioni netti ma con una maggiore durata.
La contromossa del Liverpool e l'alternativa
Alisson è legato al Liverpool fino al 2027, ma il club inglese ha già individuato in Mamardashvili il possibile titolare del futuro. Allo stesso tempo, però, i Reds non intendono privarsi facilmente del brasiliano. Secondo Il Corriere dello Sport, al portiere è stato posto un bivio: rinnovo fino al 2028 con uno stipendio ridotto oppure cessione in estate.
In caso di addio, la trattativa non sarebbe comunque semplice: per il cartellino servirebbero circa 15-20 milioni di euro, una cifra importante considerando che Alisson compirà 34 anni a ottobre. Per questo la Vecchia Signora sta valutando anche un’alternativa: David de Gea, spagnolo della Fiorentina più semplice da raggiungere dal punto di vista economico.
