"Se non arriviamo quarti, vorrà dire che si cambierà allenatore, e fine delle trasmissioni": una frase figlia del nervosismo e che non appena è stata pronunciata ha dato adito a una serie di speculazioni. La sensazione è che la permanenza di Gian Piero Gasperini non dipenderà dai risultati ottenuti, ma è evidente che il rapporto con la dirigenza della Roma si sia incrinato, e quindi un addio a fine stagione non si può escludere.
Diversità di vedute
La scorsa estate Gasperini e i giallorossi si sono uniti con un obiettivo comune: tornare in Champions e magari vincere qualcosa in vista dell'anno del centenario del club. Diversi erano però i modi con cui le parti ritenevano di raggiungerlo, visto che la società ha preferito puntare sui giovani, mentre il tecnico si aspettava giocatori già pronti per poter essere competitivi sin da subito. Gli attriti sulle scelte di mercato sono stati poi accentuati dagli infortuni, da quelli di Soulé e Dybala fino all'ultimo di Koné, che hanno ristretto le possibilità di scelta del Gasp.
Il monito dei Friedkin
I conti si faranno però a fine stagione e, come si diceva, il quarto posto non sarà dirimente per il futuro dell'ex allenatore dell'Atalanta, il quale è stato però ripreso dai Friedkin dopo gli sfoghi a favore di telecamera con cui si è lamentato delle decisioni della dirigenza. Come riporta Il Corriere dello Sport, la proprietà americana chiede di concentrarsi soltanto sul campo, dopodiché le parti si incontreranno a giochi fatti e decideranno se ci siano o meno i presupposti per proseguire insieme, magari trovando un compromesso per le rispettive esigenze.
