Il clima attorno al Milan si fa sempre più pesante. La corsa alla qualificazione in Champions League si è complicata ulteriormente e la tifoseria contesta con forza la dirigenza. Nel mirino della Curva Sud è finito soprattutto Giorgio Furlani, amministratore delegato rossonero e uomo simbolo della gestione targata RedBird. A San Siro, durante l’ultima partita, è comparso anche uno striscione eloquente: “GF OUT”. Un segnale chiaro del malcontento di una piazza che, oltre ai risultati deludenti, fatica ad accettare alcune strategie societarie degli ultimi anni.
Furlani sorride durante la contestazione: il motivo
Ecco qui presenti l’AD Giorgio Furlani e il Presidente Paolo Scaroni evidentemente divertiti mentre guardano la contestazione nei loro confronti prendendo in giro milioni di Milanisti. pic.twitter.com/Nlwfz6qbNo
— AC MILAN LIBERO (@ACMILANLIBERO) May 11, 2026
A far discutere è stato soprattutto un video diventato rapidamente virale sui social. Le immagini mostrano Furlani distogliere lo sguardo dallo striscione della Curva Sud e accennare un sorriso, interpretato da molti tifosi come una presa in giro nei loro confronti. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’ad rossonero avrebbe però fornito una spiegazione molto diversa dell’accaduto. Quel sorriso non sarebbe stato ironico né provocatorio, ma soltanto una reazione nervosa dovuta alla forte tensione del momento. Furlani avrebbe inoltre ribadito di essere tifoso milanista fin da bambino e di vivere con sofferenza le difficoltà della squadra.
Perché i tifosi del Milan criticano Furlani?
La contestazione nasce soprattutto dalla percezione di un Milan troppo attento ai conti e meno ai risultati sportivi. La proprietà RedBird ha imposto una linea basata sulla sostenibilità economica e sull’autofinanziamento, modello che ha garantito bilanci solidi ma che non sempre ha convinto sul piano tecnico. Gli investimenti importanti degli ultimi mercati - come quelli per Nkunku e Jashari - non hanno dato le risposte sperate, mentre i cambi in panchina tra Pioli, Fonseca e Conceiçao hanno aumentato la sensazione di confusione progettuale. I tifosi riconoscono la stabilità finanziaria del club, ma chiedono un Milan più competitivo e capace di restare stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo.
