La crescita della Juve e la duttilità di McKennie: parla Spalletti

Sesta vittoria nelle ultime sette partite tra campionato e Champions per la Juventus, che allo Stadium rifila una manita alla Cremonese prendendosi il terzo posto in classifica. Al termine dell'incontro, Luciano Spalletti si è presentato ai microfoni di DAZN per commentare la prova e la condizione in generale dei suoi.
Da Cremona alla Cremonese:
"C'era l'ambizione di far credere ai calciatori che avevano potenzialità superiori. Ero convinto, avendo conosciuto precedentemente i calciatori in televisioni o avendoci giocato poco, che avrebbero potuto fare di più. Non si sa poi dove si può finire, ma ho trovato la professionalità di ragazzi super-professionali. È sempre questa la differenza: avere buon senso di sviluppare le cose, perché sei un professionista che gioca nella Juventus".
Su McKennie:
"È entrato un po' sotto livello nella prima parte. Poi si è accorto che doveva accelerare. È un calciatore modernissimo, sa relazionarsi con i compagni in qualsiasi posizione. Per avere la possibilità di giocare vince i duelli individuali. Ha tutte le caratteristiche, è un giocatore totale. Poi perde qualcosa in pulizia di gioco e scelte, ma il suo duello personale lo porta sempre a casa. Sa comportarsi in qualsiasi ruolo. Passa da ala a far gol a terzino a difendere. È così stimolato quando gli fai fare cose diverse: sorride, parte ed esegue. È un calciatore forte che non scopro io".
Su David:
"David sa giocare a calcio, è molto tecnico e pulito. Sa fare gol, è molto freddo. Ha il problema della velocità finale, da non confondere con la resistenza. Ha il problema della scocca, perché subisce l'impatto fisico. Se la squadra riesce a metterlo in condizione è uno che si sa comportare".
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