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La condizione di Koné, il pensiero per il futuro e la soddisfazione sui valori della sua Roma: parla Gasperini

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini | Fabio Rossi/GettyImages

Alla vigilia del posticipo del lunedì della 35ª giornata di Serie A contro la Fiorentina, il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa della situazione della sua squadra, della condizione fisica dei suoi giocatori e degli obiettivi stagionali.

"Koné è recuperato, Dybala era già recuperato e questa settimana è andata meglio. Sono entrambi disponibili per domani. La presenza di Corbin Friedkin è sicuramente un segnale che magari la proprietà inizia a muoversi, non solo per quello che è il finale di campionato, ma anche in prospettiva".

"In questo momento ci sono due binari: uno è quello della stagione attuale che è viva, molto attiva, giochiamo una partita molto importante contro la Fiorentina, che è una squadra che viene da una serie di risultati utili consecutivi ed è una squadra di assoluto valore nonostante le difficoltà avute. C'è massima concentrazione su questa partita perché a quattro giornate dalla fine siamo ancora dentro. Il comportamento della squadra è stato eccezionale, in questo senso cerchiamo di andare avanti così in queste quattro partite. Giustamente poi si inizierà a parlare del futuro, ma non credo che sia questo il momento per farlo, non per sviare ma perché siamo dentro la stagione. Quando si inizierà a parlarne cercherà di essere più chiaro possibile, non tanto per noi ma per chi giustamente segue la squadra e ha bisogno di capire cosa si cercherà di fare".

"È chiaro che c'è stato un po' di sviluppo in queste settimane. Bisogna dare atto a questa società che magari ha patito una grossa delusione che magari non si aspettava e ha dovuto prendere un altro tipo di strada rispetto a quello che immaginava. Non credo che nessuna squadra abbia fatto chissà cosa in questo periodo. È chiaro che la proprietà dovrà avere tutto il tempo e la chiarezza necessaria per affrontare le cose, ma quando lo fa ha la capacità e le possibilità di farlo nel miglior modo possibile".

"Poco feeling con Massara? In questo momento torno alla partita contro la Fiorentina, per il resto se ne parlerà al momento giusto e nei modi giusti. Sarà soprattutto la società a parlarne. Un binario è scoperto e visibile, l'altro che riguarda la prossima stagione ci vorrà più tempo. Anche se necessariamente ci vorrà la chiarezza per esporre tutto quello che si vorrà fare".

"In questo momento abbiamo gettato l'attenzione sulle partite, quando sarà il momento di parlare di futuro ne parleremo. Sicuramente dovrà essere il più chiaro e trasparente possibile".

"Psg-Bayern mi è piaciuta da morire, mi sono divertito un mondo. Poi uno può andare a vedere gli errori o i gesti tecnici meravigliosi che sono stati fatti, dipende uno cosa vuole guardare. Credo sia stata una partita divertente per tutti. Per le squadre italiane non stiamo vivendo un buon momento nelle coppe, quest'anno forse peggio di sempre, però deve essere un segnale per reagire. Troviamo difficoltà contro tutti, non solo i paesi più forti, quindi dobbiamo ripensare a fare le cose diversamente. Una delle cose diverse è come si costruiscono le squadre probabilmente".

"Quest'anno è stato un po' particolare per la rosa effettivamente: tanti giocatori in scadenza e tanti in prestito. Non è facile in queste condizioni arrivare a quattro giornate dalla fine con una partecipazione così forte e ancora in gara. Di questo devo dare atto principalmente ai giocatori: professionalità e attaccamento straordinari. Con le prestazioni hanno dimostrato di essere dalla parte della Roma e questo va riconosciuto, è un valore. Non esistono solo valori tecnici ma anche morali, che sono componenti fondamentali di una squadra di calcio. Questi valori per me sono la base quando costruisci una squadra, poi se riesci anche ad alzare il livello hai fatto bingo".

"Se la Roma ha recuperato solo quattro punti su trentanove da posizione di svantaggio, vuol dire che probabilmente su altri dati siamo molto alti, perché siamo quinti in classifica. È vero che spesso nei finali di partita spesso non siamo riusciti a ottenere punti, è una cosa da tenere in conto e da cercare di migliorare".

"Wesley ha avuto una evoluzione importante, sa giocare a destra e a sinistra. Questo avvalora il mio pensiero, che quando hai giocatori forti li metti in campo e poi gli si trova la posizione ideale".

"Tutti i giocatori a mia disposizione hanno margine di crescita, non solo i più giovani. In generale tutti possono avere la possibilità di acquisire qualcosa. Sono soddisfatto, hanno giocato veramente tutti e nessuno è stato trascurato. Tutti hanno dato il loro contributo, anche chi ha giocato meno. Il comportamento negli allenamenti è stato perfetto, non c'è stato un caso. Di questo non posso che ringraziarli e credo che il risultato che siamo qui ancora a giocarcela a poche giornate dalla fine sia da attribuire a questi ragazzi".


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