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La chiave per la Champions è la solidità difensiva? Il dato che sorride alla Juve

Kelly e Bremer
Kelly e Bremer | Chris Ricco/GettyImages

La Juventus è riuscita a distaccare Como e Roma grazie al successo sul Bologna, approfittando dei risultati negativi delle rivali in chiave Champions, e non mancano dati che raccontano al meglio la crescita espressa dai bianconeri nell'ultimo periodo. Il rendimento difensivo, in particolare, impressiona: appena un gol preso nelle ultime sei partite di campionato (cinque vittorie e un pareggio).

La crescita difensiva: un dato chiave

La solidità difensiva rimasta a lungo una chimera, dunque, è tornata un tema attuale nel gruppo di Luciano Spalletti, una potenziale chiave per arrivare alla tanto agognata qualificazione Champions. Come spesso accade, sottolinea oggi La Gazzetta dello Sport, i risultati in crescita si accompagnano alla capacità di tenere difensivamente: cinque clean sheet nelle ultime sei uscite, come detto, sorprendono soprattutto pensando al fatto che nelle diciotto partite precedenti con Spalletti in panchina (dal debutto con la Cremonese in poi) le occasioni in cui la Juve non ha preso gol sono state sei.

Il pieno recupero di Bremer e un'abbondanza inedita nel reparto hanno fatto sicuramente la differenza, al contempo il lavoro di filtro svolto da Thuram e Locatelli, davanti alla difesa, ha rappresentato un'ulteriore certezza incrollabile su cui costruire le recenti fortune.

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