L'offerta al ribasso della Juve non spaventa Vlahovic: 6 milioni solo coi bonus

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FBL-EUR-C1-JUVENTUS-SPORTING CP | MARCO BERTORELLO/GettyImages

Che la situazione di Dusan Vlahovic abbia cambiato radicalmente forma, nel contesto della Juventus, è ormai sotto gli occhi di tutti: sembrano lontani i giorni in cui l'addio sembrava l'unica soluzione possibile, con tante squadre pronte a tentare il serbo e ad assicurarselo a parametro zero. Una serie di fattori ha condotto a ricucire i rapporti, a vedere meno lontana l'idea di un futuro insieme.

La volontà del calciatore appare un fattore non da poco, un input decisivo per il club. Merita un capitolo a parte, spiega Tuttosport, la questione della rappresentanza del calciatore: anche Milos, padre del centravanti, si è seduto al tavolo delle trattative e - dunque - c'è un nuovo protagonista del dialogo oltre a Darko Ristic (divenuto meno centrale rispetto al passato).

Meno di Yildiz: l'idea della Juve

La distanza economica di cui spesso si è dato conto è importante, è stato dunque necessario ripartire da zero: l'idea di un ingaggio vicino alla doppia cifra col tempo ha lasciato spazio a prospettive diverse e più realistiche, da parte del calciatore. La possibilità di un sacrificio a livello economico si lega alla volontà di non disperdere la centralità ritrovata e, soprattutto, la fiducia di Luciano Spalletti che vede in Vlahovic un perno dell'attacco di oggi e di domani.

I bianconeri partivano da presupposti lontani da quelli del serbo: ingaggio inferiore a quello di Yildiz, dunque meno di 6 milioni a stagione (quella cifra potrebbe essere raggiunta tramite l'inserimento di bonus, non con la parte fissa). Mentre Vlahovic lavora per tornare in campo, dunque, il rinnovo con la Juve torna decisamente possibile grazie all'apertura di tutte le parti in causa. Anche il Corriere dello Sport si sofferma sul momento di Vlahovic: il ritorno tra i convocati potrebbe esserci per il 14 marzo, sfida con l'Udinese, mentre sul fronte rinnovo le cifre sono quelle (6 milioni soltanto tramite i bonus) e richiederanno dunque ulteriori trattative per arrivare al sì definitivo.