L'obiettivo stagionale, i nuovi arrivati, le condizioni di Dybala e Soulé: parla Gasperini

Alla vigilia della sfida di campionato contro la Cremonese, il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa presentando il match di domani sera, analizzando la situazione della sua squadra e la condizione dei suoi calciatori.
"Per Pellegrini e Zaragoza penso ci siano i margini di miglioramento, anche se Pellegrini ha giocato tanto e ci può stare un momento di minore brillantezza. Zaragoza dobbiamo dargli anche un attimo di tempo, l'abbiamo buttato in mezzo subito, ma ha delle caratteristiche molto valide che ha già fatto intravedere. Per integrarsi con la squadra ha bisogno di qualche partita".
"Domani è una partita dove i tre punti sono fondamentali, quindi dobbiamo giocare al massimo e non possiamo guardare più in là di domani. Dybala domani non ci sarà, sta continuando le cure, si sta applicando al massimo però c'è un fastidio che glielo impedisce. I tanti infortuni sono tipici del gioco del calcio, adesso ancora di più perché le partite sono tante. Io ho 14-15 giocatori che non si sono mai infortunati, però ce ne sono alcuni come Dovbyk, Ferguson, Bailey, Dybala o El Shaarawy che hanno avuto infortuni molto lunghi. Se si vanno a contare le giornate perse, c'è gente che è rimasta fuori per mesi e questo incide. Poi nell'arco della stagione saltare qualche partita rientra nell'ordine delle cose".
"Soulé è rimasto fermo tutta la settimana, quindi domani non sarà della partita, speriamo per le prossime. Venturino e Vaz sono ragazzi giovanissimi, anche loro buttati nella mischia subito sia per necessità sia per capire il loro livello di maturazione. Venturino è un ragazzo che ha già fatto qualche partita con il Genoa, segnando un paio di gol lo scorso anno, mentre quest'anno ha giocato meno. In quel ruolo eravamo carenti e nel tempo ci darà delle soddisfazioni; Vaz è stato un investimento importante della società e ha fatto solamente degli spezzoni ma con alcuni gol. Su di lui pesa quanto si è investito, altrimenti si parlerebbe in un altra ottica. In questo momento sto cercando di capire quanto può essere utile nell'immediato perché in futuro lo sarà sicuramente. Se è stato fatto quel tipo di investimento evidentemente ci sono dei valori che non è facile ottenere subito in un campionato difficile come quello italiano".
"Sugli arbitro io ho toccato solo degli argomenti, non riferiti a episodi specifici. Parlavo delle simulazioni, dei falli di mano e dei contatti, che è quello che crea problemi. Problemi di interpretazione, di difficoltà per gli arbitri, il pubblico e i giocatori. È un regolamento che non viene condiviso da troppi, che viene interpretato in modi diversi e viene giustificato tutto il contrario di tutto. Il calcio è un gioco di contatto, se mi togli il contrasto togli un gesto bellissimo. I falli di mano sono un problema da sempre, le simulazioni un problema recente dovuto alle interpretazioni del fermo immagine che ha accelerato questo processo. Domenica scorsa, oltre a Bastoni-Kalulu, sono successi almeno altri due episodi clamorosi".
"Credo che la Serie A sia tra i campionati più difficili, soprattutto per gli attaccanti. Sono convinto che Malen in questa posizione sia determinante. Giocava nell'Aston Villa e in nazionale, il motivo principale per cui l'ho convinto a venire a Roma è che gli ho detto che lì avrebbe giocato lui. Spesso finiva sulla fascia, ma per me lui è un attaccante e lui voleva questo. Non è che i centravanti devono essere alti per forza 190 centimetri. L'attaccante esterno ha altre caratteristiche".
"Totti? Se lo chiedete a me, è una grandissima risorsa, ma non è una storia che ho tirato fuori io".
"La società e Ranieri hanno sempre detto che questo era un anno di transizione, di crescita e costruzione. Chi ha parlato di Champions League sono io, per me esiste solo quella. Io l'ho lasciata la Champions e mi manca molto non poterla giocare. Se qualcuno pensa di mettermi pressione si è sbagliato di grosso perché l'obiettivo è il mio, però bisogna fare fuori la Juventus o il Napoli o il Como. Sono venuto qui per costruire qualcosa di forte, quello che è stato in questi mesi, comprese le due finestre di mercato, è rivolto solo a quello. Che non si possa lavorare in questa città non è vero, è difficile ma non per l'ambiente".
"Siamo a buon punto, poi è tutto migliorabile. Stiamo lavorando, questi ragazzi sono straordinari in tutto. Secondo me siamo già a dei buoni livelli. Se perdi gli attaccanti per un mese, un mese e mezzo diventa difficile per tutti. Non sappiamo se e quando li recupereremo, questo è l'unico punto. Chiuso questo aspetto sto cercando di tirare dentro il più possibile Venturino e Vaz. Zaragoza è appena arrivato, Malen è stato sicuramente l'acquisto che ci ha dato valore. In questo momento speriamo di non perderne altri e tra venti giorni rientrano le coppe, quindi ritorneremo a giocare ogni tre giorni".
"Ho un gruppo fantastico e sotto l'aspetto caratteriale non abbiamo mai sbagliato. Il merito principale della stagione è la determinazione e l'appartenenza di questi giocatori".
"Domani mi aspetto una partita difficile. Adesso i punti cominciano a pesare di più, come sempre le partite del girone di ritorno diventano più complicate. Noi abbiamo motivazioni fortissime, se finisse oggi saremmo premiati e da lì non vogliamo più scendere. Se non sbagliamo, per le altre diventa difficile".
feed