L'obiettivo Champions, la quota Scudetto e l'insidia Parma: parla Allegri

Vigilia di campionato per il Milan, che domani pomeriggio ospiterà il Parma a San Siro. Come di consueto, il tecnico rossonero Massimiliano Allegri - che non sarà in panchina per squalifica - ha presenziato alla conferenza stampa per presentare la partita contro i ducali e parlare della condizione e della situazione della sua squadra.
"Più avanti andiamo e più diventa importante rimane concentrati. Ci sono 39 punti a disposizione e speriamo di farne il più possibile. Parlare di quello che è successo non ha più senso, il Parma sta facendo delle ottime cose, ha giocatori di buona tecnica ed è ben organizzato difensivamente, come dimostrano anche le tre vittorie esterne e il pareggio a Napoli. Poi sono bravi anche sulle palle inattive, bisogna fare una partita ordinata e di gran rispetto".
"Fortunatamente stanno tutti bene, compreso Pavlovic che si è messo a disposizione nonostante non sia in perfette condizioni. Pulisic e Leao stanno meglio, sono contento di avere tutti a disposizione perché i cambi determinano le partite. Il Parma ha fatto molti gol nell'ultima mezz'ora e servirà una prestazione ottima per fare punti".
"Per quanto riguarda Modric, nessuno si aspettava di giocare con queste condizioni fisiche, io mi emoziono un po' quando parlo di lui".
"Il campionato è ancora lungo e noi dobbiamo fare il nostro dovere. La cosa che mi dispiace è che domani non sarò in panchina, non commento e passiamo ad altro. L'Inter è una squadra che sta viaggiando molto forte, ha 61 punti e con una media di due punti a partita arriverà a 90, anche se secondo me ne farà di più. Noi per arrivare a 90 punti dovremo fare dodici vittorie su tredici. Se poi l'Inter casca e noi non siamo bravi a sfruttare gli errori allora la responsabilità è nostra, ma in questo momento l'Inter è la netta favorita alla vittoria del campionato".
"Sono molto contento di Jashari, è cresciuto e come lui sono cresciuti anche Odogu, De Winter e Athekame. La società ha lavorato molto bene sul mercato, prendendo un mix di esperti e giocatori con meno esperienza. Quando arrivi al Milan sembra tutto facile, poi ci vuole un periodo di adattamento e i ragazzi lo stanno facendo nel migliore dei modi".
"Per vincere lo Scudetto serve un filotto di vittorie da parte nostra e un filotto di pareggi da parte loro".
"Come caratteristiche dei giocatori, di centravanti d'area di rigore ne abbiamo uno, quindi o me lo gioco subito o a gara in corso. Quello che dicono i dati è che Leao fa meno giocate però è più concreto e più utile alla squadra. Il tutto giocando poco e in condizioni non ottimali. Lo stesso vale per Pulisic, se staranno bene ci daranno un contributo importante".
"Fofana era più abituato a giocare in un centrocampo a due, Ricci l'altro giorno ha giocato pur non stando benissimo".
"Non possiamo cambiare le cose già successe, bisogna pensare solo alle cose da fare, pensiamo a vincere le partite per raggiungere l'obiettivo. Le robe societarie non ci riguardano, quando si arriva a questo punto della stagione è normale ci sia più pressione, perché raggiungere le prime quattro posizioni è questione di vita o di morte a livello economico. Intanto diamoci l'obiettivo dei 60 punti, poi ci metteremo un altro micro obiettivo per arrivare al raggiungimento del macro obiettivo".
"Non è che Modric e Rabiot vanno lasciati fare perché sono bravi, più è alto il livello più l'apprendimento è rapido. Rabiot è molto più forte di quando era alla Juventus. Io parto dal presupposto che i giocatori non vanno ingabbiati, soprattutto quelli di talento".
"Non possiamo considerarci già in Champions perché mancano ancora tante partite: abbiamo quattro scontri diretti contro Napoli, Atalanta, Juventus e Inter. Bisogna mantenere un profilo basso, intanto facciamo un passettino domani, poi vediamo".
"Loftus-Cheel ha creato tante occasioni in stagione, poteva aver già segnato 7-8 gol. Pavlovic? Mi fa arrabbiare sui controlli della palla, per il resto tutto quello che ha mette in campo. È un giocatore che mi piace molto, anche come ragazzo".
"Ai tifsi chiedo, come hanno fatto per tutta la stagione, di continuare a stare vicini alla squadra. Tutti insieme possiamo arrivare all'obiettivo".
"Per ni, come per tutte le squadra, bisogna ottenere i risultati attraverso le prestazioni. Abbiamo fatto delle buone partite, potevamo far meglio in altre tecnicamente. Vedrei il lato positivo: una squadra che conosce i propri limiti e ci lavora per raggiungere l'obiettivo. Giocare il campionato italiano, ma l'anno prossimo in qualche modo bisogna giocare la Champions League".
feed