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L'Italia può sognare Guardiola CT? Possibile addio al City e ruolo degli sponsor

Guardiola
Guardiola | Michael Regan - The FA/GettyImages

I periodi di crisi possono rappresentare, al di là del consueto momento di accuse reciproche e di processi, un'occasione per proiettarsi in avanti e provare ad alzare l'asticella: si parla qui di voci al confine tra l'utopistico e il verosimile, voci che vedrebbero l'Italia sognare Pep Guardiola come Commissario Tecnico.

Guardiola non ha mai negato a priori l'idea di un ritorno in Italia, contesto con cui ha già avuto a che fare da calciatore: la suggestione, citata oggi da La Gazzetta dello Sport, riguarda la possibilità di tentare il colpo per la panchina azzurra e di dare a Guardiola le chiavi per i rilancio della Nazionale italiana. Guardiola ha ancora un anno di contratto col Manchester City e lavora per assicurarsi ancora la Premier League, completando l'impressionante rimonta sull'Arsenal: soprattutto in caso di successo è evidente che i Citizens non si metterebbero di traverso di fronte a scelte diverse da parte del tecnico.

Sia in Spagna che in Inghilterra, da tempo, si dà per probabile l'addio di Guardiola al City: in alternativa a un anno sabbatico è possibile immaginare un'avventura alla guida di una Nazionale. Si tratterebbe di un compromesso: non restare fermo ma ridurre i ritmi rispetto a quelli alla guida di un club. Anche Bonucci, nei giorni scorsi, ha tirato in ballo il sogno Guardiola per gli Azzurri: il legame del tecnico con l'Italia e la voglia di una nuova sfida potrebbero rendere meno ostico anche il tema ingaggio.

Il nodo ingaggio: come aggirarlo?

I candidati per la guida della FIGC valutano dunque la possibilità di contattare Guardiola, è evidente che l'ingaggio percepito al City sia fuori da ogni parametro della Federazione ed è dunque lecito immaginare che, nel caso in cui si volesse realizzare il sogno, un ruolo dirimente sia quello rivestito dagli sponsor (accadde anche per Conte CT).

Tanto si giocherà sul fronte del progetto: un programma che coinvolta Guardiola nel coordinamento anche a livello giovanile e nella creazione di un modello. I 3 milioni che percepiva Mancini dopo l'Europeo vinto, cifra più alta per un CT, ovviamente non basterebbero: si tratterebbe di alzare il tiro e di uniformarsi ad altri contesti (Francia con Deschamps, Inghilterra con Tuchel e Germania con Nagelsmann) offrendo ingaggi più alti.

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