L'Iran rinuncia al Mondiale? Il regolamento dei ripescaggi e la posizione dell'Italia

Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso | Image Photo Agency/GettyImages

Gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran iniziano ad avere riflessi anche sul piano sportivo. A finire sotto osservazione è soprattutto la partecipazione della nazionale iraniana al prossimo Mondiale, in programma proprio negli USA. Il presidente della federazione iraniana Mehdi Taj ha ammesso che, dopo quanto accaduto, non è possibile guardare al torneo con serenità: restano aperti sia il nodo logistico sia quello, tutt’altro che secondario, legato alla concessione dei visti. Lo scenario più realistico è una rinuncia forzata, che sul piano formale avrebbe però lo stesso peso di un boicottaggio politico.

L'Iran rinuncia al Mondiale? Cosa dice il regolamento FIFA

Il problema vero, a quel punto, diventerebbe stabilire chi prenderebbe il posto dell’Iran. Secondo Il Corriere dello Sport, la FIFA non dispone di un regolamento preciso per individuare la nazionale ripescata in caso di rinuncia, lasciando ampia discrezionalità agli organi decisionali. L’articolo 6.2 del regolamento del torneo prevede sanzioni per chi si ritira, ma non fissa criteri vincolanti per la sostituzione, nemmeno legati alla confederazione di appartenenza. Anche in ambito UEFA la questione non è ancora stata affrontata ufficialmente.

L'Italia può sperare nel ripescaggio?

In questo quadro si inserisce anche la posizione della nazionale: al momento la priorità degli Azzurri è qualificarsi al Mondiale attraverso i playoff di marzo. Tuttavia, se questo malauguratamente non dovesse accadere, anche l'Italia potrebbe interessarsi alla possibilità di essere ripescata prendendo il posto dell'Iran.