"Non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali. Ci sono state imposte due guerre in otto-nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi. Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare". Con queste parole, il Ministro dello Sport dell'Iran ha annunciato la rinuncia da parte della nazionale iraniana alla partecipazione al Mondiale 2026, in programma quest'estate in Canada, Messico e Stati Uniti. Proprio il conflitto in corso nel Medio Oriente che vede coinvolte Iran, Israele e Stati Uniti hanno portato a questa decisone.
Nonostante il conflitto, Donald Trump aveva invitato l'Iran a partecipare al Mondiale. La nazionale iraniana avrebbe dovuto giocare proprio negli Stati Uniti la fase a gironi della competizione, contro Nuova Zelanda, Belgio e Egitto.
Ora quali scenari si apriranno per la sostituzione dell'Iran? Il regolamento non aiuta, perché come riporta l'articolo 6.7, la FIFA "deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un'altra associazione".
Di fatto sarà la FIFA a prendere la decisione finale. La soluzione più probabile, come riporta Sport Mediaset, è garantire all'Iraq l'accesso diretto al Mondiale. La nazionale irachena ufficialmente dovrà affrontare gli spareggi contro il Suriname in Messico, ma il conflitto e lo spazio aereo bloccato potrebbe creare problemi alla nazionale nella partenza verso l'America. La FIFA potrebbe quindi dare il pass all'Iraq, sostituendola negli spareggi con gli Emirati Arabi Uniti, i primi nella lista dietro l'Iraq.
Al momento si tratta solo di ipotesi. L'Iran deve ancora rinunciare ufficialmente al Mondiale e dare seguito alla dichiarazione del suo Ministro dello Sport.
