La sfida tra Roma e Pisa di domani aprirà la 32ª giornata di Serie A e come di consueto, alla vigilia della sfida il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini si è presentato in conferenza stampa per parlare della condizione dei suoi giocatori, della situazione della sua squadra, ancora impegnata nella corsa al quarto posto insieme a Como e Juventus. Queste le sue parole:
"Credo che Mancini, così come Koné e Wesley, possa tornare già dalla prossima settimana. Dybala sta bene, si sta allenando ma è un po' più imprevedibile. Direi che ci vogliono almeno due settimane. Gli infortuni da dicembre sono stati insostenibili, ma non si è trattato di molti problemi muscolari, gli stop sono stati di varia natura. Abbiamo cominciato in attacco e poi lo stillicidio si è spostato in altri reparti. Questa squadra però ha sempre reagito e lo farà anche nelle ultime sette partite".
"Il secondo tempo di Milano non deve succedere mai più. Non dobbiamo però pensare al futuro più lontano, ma cocnentrarci sulle prossime partite. Se vinciamo domani, a qualcuna ci avviciniamo. Il Pisa è quasi retrocesso, ma in Serie A le partite non sono mai facili, si tratta di una squadra che sa combattere".
"Non so cosa succederà tra un mese e mezzo (in riferimento ai giocatori in scadenza, ndr), dipenderà sia dalla volontà della proprietà che dei giocatori. Qualcuno sarà messo sul mercato, qualcuno non rinnoverà e altri finiranno i prestiti, ma questi sono ragazzi molto seri. Ho apprezzato il fatto che Pellegrini ci abbia messo la faccia dopo l'Inter andando a parlare nelle interviste. Nessuno ci accreditava per l'obiettivo Champions League all'inizio, noi ci siamo messi nelle condizioni per provarci. Non so se queste saranno le ultime partite insieme, ma di sicuro ci metteremo tutto".
"Ghilardi sta giocando molto, Vaz ha più minuti qui che a Marsiglia. Io faccio delle scelte e poi è normale che alcuni giocatori siano più presenti degli altri. Se poi le pensa che non debbano giocare Malen, Mancini o Ndicka va bene..."
"Gli infortuni ci hanno penalizzato molto, ognuno può fare le sue valutazioni poi nel confronto con gli avversari. Noi come squadra ci siamo posti da soli un traguardo, faremo di tutto per raggiungerlo. So che mancano sette partite e devo mantenere il gruppo più compatto possibile, me compreso. Noi saremo persone serie fino all'ultima trasferta di Verona del 24 maggio, questo è il nostro dovere. Gli altri discorsi si faranno nei tempi e nelle sedi opportune".
"Abbiamo sempre fatto ottime gare, pur perdendone qualcuna di troppo a causa di episodi. Con l'Inter non c'era nulla che facesse presagire un crollo come quello avvenuto all'inizio del secondo tempo. Io gioco sempre per vincere, è la filosofia che mi ha portato avanti e continuerò a percorrerla".
