Sono pochi i giocatori della Juventus che non hanno beneficiato dell’arrivo in panchina di Luciano Spalletti, ma Teun Koopmeiners è uno di questi. Inizialmente l’olandese sembrava poter rilanciarsi nell’inedito ruolo di braccetto difensivo, soluzione poi accantonata con il rientro dall’emergenza infortuni e, soprattutto, con il passaggio al 4-2-3-1 deciso dal tecnico.
Koop ai margini
Oggi l’ex Atalanta è diventato una seconda scelta, utilizzato prevalentemente nei minuti finali per far rifiatare i titolari, ormai ben definiti. Una situazione che non soddisfa nessuno: né il giocatore, desideroso di maggiore continuità, né la società, che si trova a sostenere un ingaggio da 4,5 milioni di euro annui per un elemento ai margini del progetto.
L'agente cerca una sistemazione
La separazione a fine stagione appare quindi uno scenario sempre più concreto. A rafforzare questa ipotesi c’è anche la presenza alla Continassa del suo agente, Bart Baving, impegnato a sondare possibili soluzioni. Le pretendenti non mancano: Manchester United e Galatasaray hanno già manifestato interesse. Tuttavia, come riportato da Tuttosport, la Juve dovrebbe cedere il giocatore per almeno 30 milioni di euro per evitare una minusvalenza a bilancio.
La vetrina Mondiale
Una cifra elevata, considerando le ultime stagioni poco brillanti dell’olandese. La speranza del club è che una possibile convocazione con i Paesi Bassi per il Mondiale possa restituirgli visibilità e rilanciarne il valore sul mercato.
