L'importanza del derby, il report infortuni e il suo futuro al Milan: parla Allegri

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri | Claudio Villa/GettyImages

Giornata di vigilia in casa Milan, dove ci si prepara all'attesissimo Derby della Madonnina contro l'Inter. Appuntamento delicato per i rossoneri, che con una vittoria non solo si riporterebbero a +4 dal Napoli blindando il secondo posto, ma potrebbero perfino riaprire la lotta per il titolo. Come da consuetudine, Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa per parlare dei temi principali del match.

Si dice spesso che il derby faccia storia a sé...
"Il derby e sempre una partita particolare, speciale, bella da giocare e da vivere. Sara sicuramente una bellissima serata di sport. Poi dopo ci sono i tre punti, che valgono nel derby, valgono domenica prossima: è importante fare punti domani, non sarà facile contro una squadra forte. Sappiamo dell'importanza della partita, ma cercheremo di fare risultato".

È speciale per lei il derby?
"L'unica cosa che bisogna fare è giocarla, poi vediamo come finirà. Post partita vedremo se siamo rimasti a -10, se siamo a -7 o a -13: da qui non si scappa e da li ragioneremo. Indipendente dal risultato di domani, sappiamo che 57 punti non sono sufficienti per raggiungere il nostro obiettivo che è tornare a giocare la Champions League. Il nostro calendario è difficile e ci mancano ancora un po' di vittorie".

Bollettino medico.
"Stanno tutti bene, a parte Gabbia, Loftus-Cheek e Gimenez, che a breve sarà con la squadra. Bartesaghi ieri si è allenato: deciderò domani se giocherà lui o Estupinan, che sta molto bene".

Quali sono i pericoli di domani?
"L'Inter fa gol in tanti modi. Sono buoni tiratori da fuori, chiudono bene i cross, hanno grande fisità in area. Dipende da chi giocherà domani, se giocherà Dumfires. Hanno tante soluzioni per fare gol. Noi abbiamo qualità importanti per poter giocare una bella partita e poter segnare all'inter".

Leao ha detto che in questa settimana sarebbe rimasto a casa tutte le sere...
"Se è stato a casa tutte le sere ha sbagliato, doveva uscire. Non è che se si gioca il derby bisogna stare a casa".

Si è parlato tanto del suo futuro in settimana.
"Sono legato al Milan fino al 2027. Il mio futuro è domani, io sto bene al Milan e sono molto contento. Abbiamo iniziato un percorso a luglio. La società sta lavorando per il futuro del club. Ma fino a che non raggiungeremo l'obiettivo, bisognerà rimanere su quello che è il presente. Non abbiamo ancora raggiunto niente".

Leao dice che domani è da vita o morte...
"Parlava sportivamente, quindi vanno accettate. Diamo troppo peso alle parole. Poi domani la partita è quella che è, contro la squadra più forte del campionato. Hanno grandi mezzi fisici e tecnici, hanno trovato Esposito che è un giovane molto interessante".

Cosa ne pensa dei fischi a Bastoni?
"Non mi piace fare appelli. lo posso solamente dire che i tifosi del Milan dovranno aiutarci e sostenerci come ci hanno sostenuto dal primo giorno. La cosa che dovranno fare innanzitutto è sostenere il Milan".

Ti aspetti un'Inter più chiusa?
"Non so che partita stiano preparando. Credo che sarà una partita equilibrata. Loro, quando sono negli ultimi 30 metri, sono una squadra veramente forte".

L'attesa di una settimana è troppo lunga?
"Vediamo come staremo. Pulisic sta crescendo di condizione, Leao pure, Estupinan anche a livello mentale. I ragazzi stanno tutti bene. Anche Fullkrug sta meglio: ha giocato per un mese sofferente per il dito, ora sta meglio anche lui. Rabiot è stato stoppato dalla squalifica, Jashari è cresciuto di condizione. Domani giochiamo, speriamo di fare risultato".

In caso di vittoria domani, si può riaprire la corsa Scudetto?
"Nel calcio non si sa mai cosa può succedere. Intanto giochiamo domani. Non so se si potrà riaprire lo Scudetto, ma a noi mancano cinque vittorie per la Champions, quindi se vinciamo domani ne mancherà una in meno".

Domani Cardinale allo stadio.
"Ci fa molto piacere la sua vicinanza, domani verrà allo stadio. Lui e la proprietà hanno tutti grande interesse per costruire un Milan importante. Siamo tutti molto contenti".

L'Inter senza Lautaro cambia?
"Lautaro è un grandissimo giocatore, ma loro hanno un parco attaccanti importante come lo abbiamo noi".

Cosa è mancato al Milan per stare più vicino all'Inter?
"Insieme alla società abbiamo fatto delle valutazioni: non c'erano difensori che potessero andare a migliorare il reparto difensivo".

Conosce André del Corinthians?
"In questo momento parlare di mercato o di altri giocatori... Tutti, e dico tutti, dobbiamo essere concentrati su quest'anno e sull'obiettivo che è la Champions. La società deve pensare al futuro del Milan ed è giusto che lo facciano".

Si è parlato poco di derby in settimana...
"Queste notizie ci hanno fatto solo del bene perché così almeno non abbiamo pensato troppo al derby. Ci arriviamo con la testa fresca".

Si può tornare a vincere al primo anno?
"Quando alleni il Milan non puoi pensare di partire senza l'ambizione di vincere il campionato. Poi alla fine ne vince una. Il calcio è pieno di variabili, di imprevisti. Magari un anno parti in un modo e fai male, magari l'anno dopo pensi di far male e invece fai alla grande. L'unico metodo che conosco è quello di lavorare con serietà, professionalità, dando un'organizzazione generale nel rispetto del DNA del club".

Non pensi che l'Inter abbia motivazioni maggiori?
"Noi abbiamo grosse responsabilità, perché abbiamo un obiettivo da raggiungere e dietro fanno tanti punti. Domani si gioca contro la prima, noi siamo momentaneamente secondi. Comunque vada domani rimarremo secondi. Dobbiamo giocare una bella partita con grande entusiasmo".

Chi è più forte tra i due centrocampo?
"La gara di domani non so come si vinca, le partite sono piene di imprevisti. Abbiamo un centrocampo molto forte, con quei tre ma anche con Ricci che è cresciuto molto, Jashari è un giocatore che purtroppo quest'anno l'infortunio... Ma credo che un anno così gli può fare solo che bene per il suo futuro al Milan".

Lei è sempre molto criticato, eppure ha gli stessi punti del Napoli scudettato dell'anno scorso...
"Le critiche fanno parte del mestiere, con i social tutti parlano giustamente. Ci sono critiche positive, le prendo in modo positivo e mi fanno riflettere. Ascolto tutti, da tutti c'è sempre da prendere qualcosa. Le critiche vanno accettate. Tutto è opinabile, non è una scienza esatta. Ci sono troppe sfumature, è questo il bello. Non bisogna prendersela più di tanto. Quello che conta per i giocatori e gli allenatori sono gli obiettivi da raggiungere: lavoriamo per questo accettando anche le critiche esterne".

Come stanno gli attaccanti?
"Pulisic sta molto meglio, sarà un giocatore molto importante per il finale di stagione. Nkunku sta bene, Fullkrug sta bene. I 4 davanti stanno migliorando la condizione. La squadra sta bene, l'importante è stare nel ritmo giusto per giocare la partita di domani".

La bravura dell'Inter sui calci piazzati:
"L'Inter ha degli ottimi calciati e dei buoni saltatori. Anche per questo sono molto difficili da affrontare. Ma anche noi stiamo facendo bene, nonostante abbiamo 10 punti di distacco da loro".