L'esperienza alla Nizza, la chiamata della Juve e l'amicizia con Thuram: parla Boga

Jeremie Boga
Jeremie Boga / Marco Canoniero/GettyImages
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È arrivato sul gong del mercato invernale e ha subito dato l'impressione di potersi giocare un posto nella Juventus. Jeremie Boga vuole conquistarsi la permanenza in bianconero. Al momento infatti il suo trasferimento dal Nizza è in prestito gratuito, ma è presente un diritto di riscatto fissato a 4,8 milioni di euro. L'ex esterno del Sassuolo ha parlato ai microfoni di DAZN della sua esperienza in Francia e del suo ritorno in Italia, a Torino.

"La chiamata della Juventus mi ha emozionato, non ho realizzato subito, solamente quando ho firmato ho detto: 'sì, sono qua'. Ringrazio ogni mattina di essere qua, dopo le cose che sono successe a Nizza. Non ho detto a nessuno del mio trasferimento fino alla firma, poi ho chiamato mio padre che è venuto con me e mia moglie. Anche mio padre non ha realizzato, era molto contento e orgoglioso di me. Mi ha detto che ora devo dimostrare le mie qualità per conquistarmi la conferma".

"Contro la Juventus e contro un leggenda come Buffon ho realizzato il mio gol più bello in Serie A. Non posso dimenticarlo. Ora però sono dall'altra parte".

"A Nizza è successo un po' di tutto con i tifosi: un periodo brutto per me e per la mia famiglia. Non posso ancora parlare nei dettagli però sono stato due mesi a casa con il mio preparatore e mia moglie. Un periodo brutto, sono molto contento che siamo usciti da questa situazione. Nelle prime due settimane ho perso un po' di chili perché non mangiavo tanto, la mia famiglia aveva paura. Un periodo brutto che volevo dimenticare. La Juventus mi ha salvato, è stata come una benedizione. Ero fuori rosa da due mesi e ora sono alla Juventus. È un sogno e devo dimostrare ogni partita e allenamento che sono fortunato".

"Yildiz è un fenomeno, giocare con lui è bello. Mi ha dato il benvenuto con simpatia, abbiamo parlato anche ieri, sono molto contento di giocare con lui. Il primo a scrivermi è stato Khephren Thuram: ho fatto le giovanili della Francia con lui e Marcus, sono loro amico. A Nizza ho giocato con Khephren, Marcus invece non l'ho ancora sentito: sabato non siamo amici, dobbiamo vincere e se vinciamo dopo possiamo scherzare".

"Sabato sarà una grande partita: adesso l'Inter è prima e per noi sarà difficile ma è una partita che possiamo vincere".


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