L'arrivo di Paratici, il futuro della Fiorentina e il Franchi: parla Giuseppe Commisso

La scomparsa di Rocco Commisso ha segnato ulteriormente una stagione già sportivamente critica per la Fiorentina, investendo ovviamente la famiglia del patron viola prima ancora del club gigliato: nei giorni successivi al lutto è stato sancito in modo ufficiale il passaggio del ruolo di presidente a Giuseppe Commisso, figlio di Rocco, protagonista di un toccante messaggio in occasione della recente messa in suffragio del padre. Il nuovo presidente viola ha citato proprio quell'occasione, come segno di unione con la realtà fiorentina, e si è soffermato - in lungo messaggio rilasciato ai canali ufficiali viola - su diversi aspetti del presente (e del futuro) della società. Queste le sue parole:
Prime parole da presidente: "E' la prima volta che mi rivolgo a voi come Presidente della Fiorentina e voglio iniziare esprimendo il mio più sincero ringraziamento a tutti. In questi ultimi giorni io e la mia famiglia siamo stati profondamente colpiti dallo straordinario affetto, dal calore e dalla vicinanza che abbiamo ricevuto. Mio padre, Rocco B. Commisso, era un grande uomo: gentile con tutti, molto diretto, profondo nei suoi valori e con una grande umanità. Queste qualità lo hanno reso profondamente amato in vita e ricordato per tutto ciò che ha dato e per il modo in cui ha saputo toccare il cuore di tante persone" riporta ViolaNews.
Il ricordo del padre: "Fin dal primo momento il popolo di Firenze ci ha accolto a braccia aperte. Insieme abbiamo scelto di creare qualcosa di unico, qualcosa che rafforzasse la Fiorentina e rendesse orgogliosa la città. Ed è ciò che abbiamo realizzato. L'abbraccio che abbiamo sentito in Duomo è stata una straordinaria testimonianza di ciò che mio padre rappresentava per Firenze e del fatto che la sua visione vive qui come ha fatto in America. In questi giorni abbiamo ricevuto innumerevoli messaggi, telefonate e abbracci. L’affetto dimostrato da dipendenti, tifosi e amici è stato davvero travolgente. Un messaggio, in particolare, ci ha toccati profondamente: quello di Andrea Bocelli e della sua compagna, che in poche righe hanno saputo cogliere un ritratto autentico ed emozionante di mio padre.In campo, vedere la maglia numero 5 con il nome “Rocco” esposta con orgoglio dopo i gol di Mandragora o di Emma Severini sono stati gesti che non dimenticheremo mai. Ringrazio tutte le squadre della Fiorentina, di ogni categoria, che lo hanno onorato sul terreno di gioco. Chiedo loro — ora più che mai — di ricordarlo dando tutto, ogni volta che indossano la maglia della Fiorentina. Il tributo all’interno dello stadio è stato un momento di grandissima emozione e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per renderlo possibile".
Il Viola Park: "Da lunedì 26 gennaio il centro sportivo viene chiamato Rocco B. Commisso Viola Park per onorare mio padre e mantenere viva la sua memoria oggi e nel futuro. Domenica quando siamo arrivati sono voluto venire qui per vedere cosa abbiamo creato. Sono rimasto senza parole. Avevo visto video, foto e partite trasmesse e avevo seguito la sua costruzione. Ma vederlo dal vivo mi riempie di orgoglio e mi ricorda cosa vuol dire essere figlio di Rocco. Credo che in Europa non esista una struttura paragonabile a questa. Non esiste in Europa una struttura paragonabile a questa per bellezza, funzionalità e innovazione. Soprattutto, è un luogo dedicato — come desiderava mio padre — ai giovani, al futuro e alle nuove generazioni. Voglio essere molto chiaro su un punto fondamentale: la Fiorentina continuerà lungo il percorso iniziato da mio padre. Mia madre, la mia famiglia e io garantiremo continuità e porteremo avanti il suo lavoro, conducendo la Fiorentina al livello che la città di Firenze merita. Quando entro al Rocco B. Commisso Viola Park, vedo tutta la passione di mio padre: il suo desiderio di creare qualcosa di bello, funzionale e duraturo".
La dirigenza: "Lo faremo insieme a persone di fiducia, che ci sono state accanto per molti anni, come Mark Stephan, nostro Chief Executive Officer, e Alessandro Ferrari, nostro Direttore Generale. Alessandro gode della nostra piena fiducia, una fiducia costruita e guadagnata nel tempo, e continuerà a essere il nostro punto di riferimento, così come lo è stato per mio padre".
Vanoli: "Vorrei ora rivolgermi alla prima squadra. La stagione non era iniziata nel migliore dei modi, ma il lavoro di Paolo Vanoli ha cambiato la situazione. Ha portato nuova energia, chiarezza e identità al gruppo. Ora più che mai è fondamentale l’unità. In una parola — come diciamo negli Stati Uniti — dovete essere tough: compatti, determinati e motivati. Per quanto riguarda la Fiorentina Femminile, ho grande fiducia nell’allenatore Pinones Arce e nel lavoro del Direttore Sportivo Mazzoncini. Siamo ancora in corsa sia in campionato sia in Coppa Italia e i mesi decisivi sono davanti a noi".
Rimpiato Franchi: "Purtroppo, quando torno allo Stadio Franchi, mi viene in mente uno dei suoi più grandi rimpianti: non essere riuscito a costruire uno stadio pronto ad accogliere i tifosi in modo degno della Fiorentina. La questione stadio resta complessa, ma auspichiamo che si creino le condizioni per un nostro coinvolgimento, affinché Firenze possa finalmente avere uno stadio moderno e rinnovato in tempi ragionevoli".
L'arrivo di Paratici: "Desidero inoltre fare un grande in bocca al lupo a Fabio Paratici, che entrerà ufficialmente a far parte della Fiorentina nei prossimi giorni. Siamo estremamente soddisfatti di questa scelta e non vediamo l’ora di vederlo all’opera".
feed