L'analisi sul Benfica, il rapporto con Mourinho e le voci sul rinnovo: parla Spalletti

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti / Daniele Badolato - Juventus FC/GettyImages
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Alla vigilia della sfida contro il Benfica, valida per la settima giornata della fase campionato di Champions League, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti si è presentato in conferenza stampa per parlare dello stato di forma della sua squadra, dell'avversario di domani e degli obiettivi bianconeri.

"Quando si gioca contro club come il Benfica, non si affronta solo una squadra ma anche un pezzo di storia del calcio, una identità. Le squadre portoghesi hanno la caratteristica di risucchiarti nel loro ritmo, noi abbiamo tutte le possibilità per prevenirlo e mi aspetto che i calciatori siano pronti e nelle condizioni di esprimere le loro qualità".

"Con Mourinho c'è stato un primo periodo dove ci siamo detti qualcosa, più lui di me, poi ci siamo stimati. Ci siamo sentiti più volte al telefono, mi fa piacere rincontrarlo, ma nelle partite dove c'è lui si alza il volume del calcio".

"Mourinho sotto l'aspetto della preparazione delle partite ti aspetti sempre qualcosa di differente, poi è una sfida importante per entrambi, è uno scontro diretto. Mi aspetto un Benfica aggressivo che verrà a fare la partita, che userà la furbata del suo allenatore, però poi saranno costretti - come lo siamo noi - a mettere una propria identità dentro lo scorrimento della partita e sono convinto che ne verrà fuori una partita bella e interessante".

"Vedo tutto il giorno Comolli, questa mattina ha partecipato all'allenamento. Sul mercato deve fare a lui le domande, non mi aspetto proprio niente. Io ho accettato questa Juve, se mi chiedono un parere io mi esprimo. Si va avanti con tranquilla coerenza, fiducioso di poter andare a lottare per i nostri obiettivi con i calciatori che ho trovato qui dentro. Chiaro che infortuni e cose varie possono fare la differenza: io sono contento dei calciatori che ho a disposizione. Io noto entusiasmo da parte dei giocatori. Loro sanno che sono loro i protagonisti".

"Io sono convinto che sia semplice quello che è il nostro disegno o obiettivo, noi cerchiamo coerenza perché ogni calciatore ha delle caratteristiche e diventa fondamentale vedere come funzionano tutti dentro, nella somma di queste caratteristiche che hanno. E secondo me stanno andando a esplorare cose nuove che poi ci porterà a raggiungere un livello che bisogna avere che ci permetterà di farlo apprezzare anche a chi lo vede. Non è solo estetica, dobbiamo fare anche dei risultati".

"Giochismo contro risultatismo? Il giochismo è un modo per raggiungere il risultato".

"Io mi aspetto di vedere le stesse cose che vedo tutti i giorni perché loro si divertono a sviluppare gli allenamenti e io mi diverto a vederli sviluppare. Le squadre portoghesi si somigliano un po' tutte e lo Sporting ha delle cose molto simili al Benfica: usano di portare molte persone nella trequarti, sono bravi negli spazi stretti e con pochi tocchi, hanno facilità nell'andare a creare questa ragnatela dove rischi di rimanere imprigionato. Se le scelte non saranno dirette e nette, si rischia di rimanere intrappolati. Sono squadre forte e hanno equilibrio, che hanno un'idea precisa di gioco. Domani sera speriamo di essere degni della competizione".

"C'è sempre da imparare da queste persone (Mourinho, ndr). Domani dobbiamo essere una squadra autentica".

"A me il Benfica sembra che abbia le carte in regola per giocare contro chiunque. Le partite dove ha perso sono state dure e difficili da un punto di vista del risultato, se è stato corretto o meno. Le mie analisi sono legate alla mia squadra in base alla loro forza. Le loro qualità le ho già detto: palla a terre con ritmi altissimi, portando densità dentro il campo lasciando i terzini liberi di attaccare. Il calcio portoghese è piaciuto a tutti, perché la palla deve viaggiare velocemente e giocano offensivi. Però le mie attenzioni sono tutte per la mia squadra, non per quella di Mourinho".

"Non sono pronto a firmare nulla, neanche la Juventus è pronta a nulla. Il dubbio lo risolviamo l'ultima settimana del nostro rapporto: si va avanti così, con coerenza. Non ho fatto nulla per meritarmi per il rinnovo. Nel calcio si cambia idea facilmente e velocemente, la Juventus ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà altri fortissimi. Le valutazioni le tiriamo alla fine".

"Thuram potrebbe essere preso come specchio della squadra: ha delle potenzialità che non sa come sfruttare fino in fondo, ma siamo sulla buona strada per andarle a prendere. Si va avanti con fiducia".


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