Dopo il pareggio interno contro il Verona, nel match valido per la 35ª giornata di Serie A, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti si è presentato ai microfoni di DAZN per analizzare la prestazione e la corsa Champions League dei bianconeri.
"Per andare a giocare con i migliori, ogni giorno bisogna migliorare qualcosa. Non posso andare avanti con le frasi che dicevo un anno fa, devo andare avanti facendo qualcosa di nuovo e di diverso perché più avanti mi confronterò con la Champions League se ci arriverò".
"Ogni tanto si diventa poca roba, mentre non si può controllare tutto ma ci sono dei momenti dove bisogna mantenere la lucidità e quel livello di esecuzione necessari, ma abbiamo controllato quasi tutto in questa partita. Non abbiamo subito, abbiamo fatto un po' tutto da soli. Questo non dovrebbe succedere, per cui si va a casa e si fa un esame di coscienza e si diventa quelli più critici nei nostri confronti perché l'autocritica diventa importante per essere migliori".
"Noi siamo una squadra di ragazzi sensibili, per bene, spesso abbiamo portato questa amicizia che c'è tra loro è una cosa importante. Quando ci vuole più carattere non è la vera nostra caratteristica, però le situazioni si sono create. Siamo arrivati a passarci la palla lì davanti, non viene citata ma era già gol praticamente. E poi due-tre episodi che ci hanno girato di spalle".
"Bisogna mantenere un livello alto di gioco, ci manca quel centrocampista che sbaraglia, che va a prendere palla dentro l'angusto, dentro la difficoltà della zona tra linea difensiva e centrocampisti delle squadre avversarie. Abbiamo sopperito di più con gli esterni o con l'intuizione di McKennie che ha la capacità di mettersi in quelle zone d'ombra, oggi meno, però se si fanno tutte queste situazioni dentro l'area di rigore bisogna avere più ragione".
