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L'affondo totale di Paolo Di Canio su Rafael Leao e sul gioco del Milan

Rafael Leao
Rafael Leao | Mattia Ozbot/GettyImages

Durante il Club su Sky Sport, Paolo Di Canio ha analizzato le difficoltà di Rafael Leao, l'atteggiamento del portoghese e la sua mentalità. L'ex giocatore del West Ham ha anche puntato il dito sul gioco della squadra rossonera e sui moduli utilizzati dal tecnico del Milan Allegri.

"I moduli, i sistemi di gioco contano. Modric mi fa tenerezza, non è colpa sua: corre, trotterellando, perché non ce la fa, non c'è copertura. Il primo gol dell'Udinese è un'azione banalissima. Zaniolo fa quello che vuole, non c'è nessuno a contrastare".

"Il Milan vive di concetti conservativi, non ha idee, è prevedibile. Eppure nel primo tempo aveva fatto meglio in termini di pericolosità. L'atteggiamento è importante, ma il sistema di gioco è fondamentale. Pavlovic con la difesa a tre accompagna tanto, diventa una mezzala, a quattro concede tanto. Il 3-5-2, difendere con protezione, è importante per ottenere i punticini che servono".

"A Leao lo fai giocare punta perché se prendi queste imbarcate, Leao sull'esterno te ne fa prendere il doppio. Perché è una zona delicata per recuperare una posizione. Rafael Leao è un giocatore che dovrebbe fare cinquanta movimenti ma ne fa mezzo e solo quando è sicuro di avere una palla. Il lavoro del centravanti, in qualsiasi categoria, è abnorme. Leao sembra sempre svogliato quando non ha la palla e non può essere protagonista. È stato coccolato, lui si è seduto e non è migliorato. Una volta ti saltava otto volte su dieci, oggi una su dieci. La priorità per Leao sembra essere diventato altro: sfilate di moda, dischi da registrare. Voi dite che non dobbiamo guardare la vita privata ma se tu fai cinque o sei ore al telefono, per una casa discografica, o vai a registrare o sfilare, le energie per giocare a questi livelli, per essere attento o concentrato, come fai a rigenerarle?".