Dal quarto posto dipende il futuro della Juventus. La qualificazione alla prossima Champions League sarà infatti determinante per le decisioni a breve-medio termine della società. Se l'obiettivo dovesse infatti sfumare, il fallimento di questa stagione sarebbe talmente grande che metterebbe in discussione figure, sia nell'ambito dirigenziale sia all'interno della rosa, che ad oggi sembrano intoccabili.
Comolli rischia
Secondo La Gazzetta dello Sport, se la Vecchia Signora non dovesse staccare il pass per l'Europa che conta, la prima testa che la proprietà farebbe cadere sarebbe quella di Damien Comolli. Arrivato l'anno scorso, il manager francese è stato investito col passare dei mesi di incarichi sempre più prestigiosi, ma dopo l'eliminazioni precoci e dolorose in Champions e Coppa Italia, un flop anche in campionato gli costerebbe caro.
Le ripercussioni sul mercato
L'unico punto fermo in casa bianconera è Luciano Spalletti, tecnico al quale è già stato rinnovato il contratto a prescindere da quello che sarà il responso della classifica a fine stagione. Al tecnico è stato promesso un mercato importante per alzare l'asticella, ma i mancati introiti della principale competizione UEFA non solo limiterebbero i movimenti in entrata, con colpi come quello Bernardo Silva che diventerebbero fuori portata, ma renderebbero anche necessari dei sacrifici.
Tra i nomi in uscita ci sono Thuram, Bremer e Conceiçao, ma GdS non esclude nemmeno Kenan Yildiz. Il turco ha promesso amore alla Juve, ma senza la vetrina della Champions potrebbe valutare il corteggiamento del Real Madrid, dove giocherebbe col connazionale e amico fraterno Arda Guler.
