Jolly prezioso ma rinnovo in stand-by: qual è il problema tra McKennie e la Juve?

L'esperienza di Weston McKennie alla Juventus è caratterizzata costantemente da un'alternanza di umori e di valutazioni sul futuro: pedina preziosa e jolly affidabile oppure, d'altro canto, elemento inesorabilmente in bilico, col futuro in discussione. Siamo sempre a questo punto, col tema del rinnovo sullo sfondo, e la capacità di Spalletti di individuare ancora una nuova veste tattica allo statunitense aggiunge ovviamente interesse al discorso.
McKennie-Juve: cosa frena il rinnovo?
Il nodo che non ha permesso fin qui di rinnovare il contratto, spiega Tuttosport, non è superato: non ci sono dubbi di natura tecnica e di utilità di McKennie alla causa, il problema riguarderebbe perlopiù il rapporto tra il club bianconero e l'entourage del calciatore. Dopo gli approcci estivi la trattativa è arrivata a una nuova fase di stand-by, l'auspicio da parte dello statunitense sarebbe un aumento - da 2,5 a 3,5 milioni di euro netti a stagione - e la società in questo senso non avrebbe fatto muro.
Il problema si legherebbe invece alle commissioni particolarmente elevate chieste dagli agenti: idea che, però, ha trovato la smentita proprio di uno degli agenti, Cory Gibbs. Resta da capire, nel gioco delle parti, quale sia effettivamente la situazione e quali siano i rapporti tra la Juve e l'entourage di McKennie: in sostanza cosa blocca l'idea di un rinnovo che, alla luce delle prestazioni del giocatore, avrebbe una propria logica?
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