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Il ruolo della Champions per la crescita della Roma e il casting ds: parla Gasperini

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini | Ivan Romano/GettyImages

Giornata di vigilia in casa Roma. Domani alle 18:00 i giallorossi andranno in scena al Tardini per affrontare il Parma in un match in cui inseguono la terza vittoria consecutiva dopo quelle con Bologna e Fiorentina per mantenere vive le speranze in ottica quarto posto. In vista della sfida, Gian Piero Gasperini ha presieduto la conferenza stampa di rito parlando dei principali temi che riguardano la sua squadra. Ecco le parole riprese da TMW.

Quante pedine servono per competere?
"Il gruppo è valido e lo dicono i risultati. Soprattutto le reazioni viste in tutto il campionato, già dall'inizio abbiamo sempre reagito: siamo sempre stati in alto. Poi, questa estate vedremo: io penso che serve migliorarci, aggiungere gente che possa portare valore".

La Champions è determinante per fare una Roma più forte?
"La Champions porta più risorse, tutti vogliono arrivarci per quello. Altrimenti, il quarto posto non interessava come in passato. Con più risorse, puoi operare meglio, ma non è l'unica cosa. Ci sono società che operano bene senza queste risorse".

A che punto è il casting per il nuovo DS?
"Siamo concentrati sul campionato e sulla gara di domani. Quelle che sono le varie ipotesi, riguardano tutte le squadra. Ora, personalmente, penso alla gara di domani".

Chi è non appoggia le sue idee? Che ne pensa del ruolo di manager?
"Allenatore e DS devono lavorare insieme, raccontarsi poche storie e parlarsi con sincerità. L'unico obiettivo deve essere il miglioramento della squadra, cercando le giuste caratteristiche per il tecnico parallelamente alla risorse del club. Per me sono ruoli vicini. Continuo a dire che parliamo poco di calcio, ma di tante altre cose. Non parliamo di giocatori e di squadre, ma non mi interessano. Sono molto debole su questo aspetto, io mi sposto sempre sul campo e mai su queste cose. Non è questione di contrastare, io cerco di seguire i miei punti di forza e sviluppare il tipo di gioco che voglio fare".

Koné è incedibile?
"Nel calcio moderno, nessuno è incedibile: forse, nelle top top top mondiali. Davanti a offerte irrinunciabili, tutti tranne pochissimi sono cedibili. Queste offerte però sono poche, il resto sono chiacchiere. Spero che continui a giocare per la Roma, poi davanti all'offerta irrinunciabile vediamo, ti farebbe fare tante cose. Vale per tutti".

Quanto c'è di vero sul Gasperini a pieni poteri?
"Io lavoro per far vincere la squadra domani, le altre questioni verranno discusse con la società che ora è impegnatissima. La società però si muove, magari non è ancora il momento giusto".

Perché la Roma dovrebbe andare in Champions?
"La politica lasciamola stare. La Roma potrebbe andare in Champions perché è stata sempre lì, contro tutte le altre che lo meritano anch'esse. Si gioca tutto in un punto, è stata una stagione molto soddisfacente da parte della squadra. La Champions sarebbe un risultato da grande soddisfazione".

La formazione?
"Per me la Roma sta facendo bene, siamo in fiducia. Ogni partita è diversa, domani saremo contro una squadra che ha raggiunto un grande traguardo. Il Parma è tranquillo, ma nel campionato italiano tutti giocano sempre al meglio fino all'ultimo e lo abbiamo visto. Domani per vincere servirà fare bene".

Prima ha detto "Parlerò con la società se sarò coinvolto". Che vuol dire?
"Non ci fermiamo alle parole. Arriverà il momento di dover essere una squadra forte, con la convinzione di tutti. Non ci possiamo permettere delle incertezze".

Su Soulé:
"Ha fatto bene, poi ha avuto la pubalgia che lo condizionato. La sta superando, non è al meglio, però il suo contributo è sempre importante. Sicuramente è un giocatore importante".

Su Carlos Cuesta:
"L'ho conosciuto, è preparato. Magari ha saltato alcuni ostacoli, arrivando subito in alto: è un po' rischioso, ma ha dimostrato di avere sempre più fiducia. Il suo Parma è solido, è già salvo ed è una squadra concreta. Questo è un bel traguardo".

Su Angelino e Dybala:
"Dybala si allena regolarmente, già da un po': deve recuperare la forza nella gamba. Angelino ha avuto una stagione inaspettata e difficilissima, forse ora lo stiamo rivedendo più vicino al giocatore visto in passato. Questo mi fa ben sperare per il futuro, lui è forte".

Ci sono un paio di operazione, Wesley e Bailey, operate da un certo Scala che non ha un ruolo ufficiale. Il rapporto è determinante per la buona riuscita delle operazioni?
"Io parlo dell'aspetto tecnico. non partecipo mai alle trattative e e ai contratti, possono conoscere qualcuno più e qualcuno meno, ma non so che dirle. Io non partecipo a queste cose. Non credo ci siano tecnici che la possano aiutare".


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