Alla vigilia del match contro la Roma, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu si è presentato in conferenza stampa per parlare dell'incontro serale di domani, uno dei big match della 31ª giornata di Serie A. I nerazzurri puntano a chiudere al più presto il discorso Scudetto. Il mister ha analizzato la situazione dopo la sosta nazionale che ha riportato alla Pinetina alcuni giocatori con il morale a pezzi per la mancata qualificazione al Mondiale 2026.
"La partita arriva dopo la sosta, chi è rimasto si è allenato bene, chi è andato in Nazionale ha staccato un po'. Purtroppo qualcuno di loro non è riuscito a raggiungere l'obiettivo, ma tornati sono consapevoli che ci aspetta un finale competitivo. Ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista umano. Me l'hanno mostrato quest'anno. Dopo aver assaggiato l'amarezza hanno reagito, sanno che far parte di un gruppo è possibile cascare e non raggiungere l'obiettivo. Ma ciò che conta è la reazione e quello che riescono a mettere in mostra per i compagni e i tifosi. Lo sanno che le delusioni fanno parte del gioco. Non sono preoccupato, me l'hanno fatto vedere in questi mesi insieme, hanno valori e qualità oltre alle certezze del gruppo".
"Per me i risultati fanni parte di questa maratona che è il campionato. Io parlo di 18 gare vinte, credo che sia un ritmo buono, certi drammi per un pareggio si fanno solo con l'Inter e non con le altre. Ovvio che volevamo di più, ma ci prendiamo quello che abbiamo meritato. Siamo primi in classifica, ovvio che a livello individuale ognuno è indispensabile. È importante avere tutti a disposizione e pronti non solo fisicamente".
"Conosciamo la forza della Roma e del loro allenatore. Sappiamo che è una partita importante, dobbiamo essere pronti a ritrovare un po' di condizione e accettare ciò che la Roma propone in campo. Servono personalità e ambizione in una gara complicata. Alla squadra ho parlato di valori e qualità umane. il gruppo ha imparato dagli errori del passato, ciò che conta è quello che siamo oggi. Nonostante le difficoltà abbiamo rialzato la testa mettendoci sempre la faccia. Accettiamo le critiche, penso in questo momento a Bastoni. Di riconoscenza ce n'è poca nel mondo del calcio, i ragazzi hanno imparato dagli errori del passato e saranno pronti per il finale di stagione".
"Nel mondo del calcio quello che conta è il rispetto dei compagni. Sono convinto che Bastoni sia dispiaciuto per quanto accaduto, ma contento che ha ricevuto il sostegno dei compagni. La faccia l'ha messa, si è presentato con quello che aveva per rappresentare un Paese e il sogno degli italiani. Nonostante le sue condizioni fisiche ha dato la sua disponibilità. Questo per me vale tanto, poi conta quello che ricevi dai compagni, loro sanno che la faccia l'hai messa e hai dato la disponibilità".
"Fallimenti mondiale colpa dell'Inter? Dovete spiegarmelo voi. Vedo e sento cose che non sono i valori dello sport che ho io. Penso all'episodio post Juve e alla gogna mediatica che non ho più visto, finche si tratta di Inter allora è gogna mediatica, ma quando si tratta di episodi a sfavore nessuno dice più nulla. Siete voi che mi dovete rispondere. Noi accettiamo tutti i pensieri esterni, consapevoli del fatto che ci è prima in classifica in Italia è la squadra più odiata. Noi cerchiamo di mantenere un livello alto anche per chi va in Nazionale. La colpa non è sicuramente dei giocatori dell'Inter: abbiamo 5-6 convocati con l'Italia. Anzi, per noi è un orgoglio averne così tanti perché cercano di regalare qualcosa di importante. Sicerca di dare sempre il meglio".
"Ho chiesto a Pio Esposito se aveva chiesto lui di calciarlo, mi ha risposto di sì. A me basta questo: chi si prende quella responsabilità a quell'età, è sufficiente".
"Sono contento che Thuram abbia segnato in Nazionale perché è un momento importante per la Francia e c'è bagarre in attacco in quella Nazionale. Marcus è una costante importante per loro e lo ha dimostrato anche contro la Colombia. Dev farsi trovare pronto quando la squadra avrà bisogno di lui".
"A Bastoni devo dare serenità e fiducia, come a tutti gli altri. Poi non posso controllare il suo futuro. So che è contentissimo di stare all'Inter e dare sempre il 100%. Starà a lui decidere quello che è il suo futuro. Ognuno è responsabile delle proprie decisioni, ma finché è qua sarà sempre il massimo. Sarei felice rimanesse".
