La sosta capita a fagiolo, come il suono della campana per un pugile in difficoltà. L'Inter arriva allo stop per le nazionali da prima in classifica e ancora con i gradi di favoritissima per lo Scudetto. Eppure, marzo è stato un mese che ha minato risultati e certezze dei nerazzurri, che nelle prossime due settimane dovranno a schiarirsi le idee e alleggerire la pressione in vista del rush finale.
Due dati di un marzo da dimenticare
Sport Mediaset concentra l'attenzione su due dati particolarmente preoccupanti negli ultimi trenta giorni: lo zero alla voce vittorie e il due a quella dei gol segnati (tra l'altro dallo stesso giocatore, Pio Esposito). Tra i due pareggi e la sconfitta in campionato e il pareggio nella semifinale d’andata di Coppa Italia, i nerazzurri hanno incassato tre reti, tra cui quella di Estupinan nella sconfitta nel derby.
Chivu aspetta il Toro
Marzo è stato un mese di flessione, questo è evidente, ma c'è un'altra statistica che fa scattare l'allarme: l'Inter è infatti la squadra che ha perso più punti da una situazione di vantaggio, ben 12. Il pareggio del Franchi è stato l'ultima dimostrazione, ma è chiaro come da inizio stagione l'Inter abbia un problema di tenuta mentale. Ed è proprio su questo aspetto, ancor prima che su quello tecnico, che Cristian Chivu dovrà lavorare nelle prossime due settimane. Ad accorrere in suo aiuto sarà Lautaro Martinez, rimasto a Milano dopo la mancata convocazione con l'Argentina per tornare al 100% dopo l'infortunio. L'Inter dipende dal proprio capitano, che ne è leader realizzativo ed emotivo. Non è un caso che il calo di marzo sia coinciso con l'assenza del Toro, ma presto la situazione potrebbe cambiare.
