A due giorni dalla sfida interna contro il Genoa valida per la 31ª giornata di Serie A, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa analizzando la situazione dei bianconeri. La squadra juventina è in corsa per il quarto posto, ma dovrà superare la concorrenza di Como e Roma per conquistare quel posto che vale l'accesso alla prossima Champions League.
"Il rush finale è importante ma normale per noi da sempre e sempre lo sarà. Faremo il massimo. Abbiamo poco margine per fare calcoli, dobbiamo vincere quasi tutte per essere dentro. Chi ha passato i playoff è tornato con più entusiasmo, discorso diverso per chi è tornato dispiaciuto. Ma dovremo essere lucidi per fare valutazioni corrette. Li aspetto al massimo per disputare una gara difficile contro il Genoa".
"Dal mio punto di vista, c'è il dispiacere per la mancata qualificazione dell'Italia, ma ora è bene fare riflessioni corrette. Penso sia giusto ragionare a mente fredda e poi programmare in maniera corretta. Da domani torneremo a pensare a fare risultati per la nostra squadra, ma chiediamoci se vogliamo valorizzare davvero i nostri giocatori. In Italia ci sono molte proprietà straniere: ci fa piacere investano nel nostro calcio, però se gli si chiede di avere cura dei talenti italiani loro possono fare ragionamenti diversi. O c'è un sentimento spontaneo per la Nazionale oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. Penso ci siano ancora delle mamme come quelle di Baggio, Totti, Del Piero e Cannavaro. Bisogna andare a saper usare ciò che queste mamme 'producono', ci metteranno a disposizione altri talenti. E poi dobbiamo imporcelo".
"Rinnovo? Non capisco perché vi sta a cuore. Dal punto di vista dei rapporti è tutto a posto, ma le priorità vanno date alla partita contro il Genoa che è difficilissima. Ci sarà la possibilità nei prossimi giorni, non bisogna farlo in un'ora anche se si vuole. Deve venire in maniera naturale, mentre non lo sarebbe non programmare bene la partita. Noi lottiamo con la Roma per il quarto posto, ma loro hanno perso con il Genoa. Questa deve essere la priorità".
"Vlahovic sta bene, si è allenato bene perché in questi quindici giorni ha alternato gli allenamenti. È a disposizione, ma la vedo dura che parta dall'inizio. Potrà farlo durante la partita".
"De Rossi è sicuramente uno dei miei figli del calcio, gli voglio bene come credo me ne voglia lui. Penso di essergli rimasto qualche volta sulle scatole come potrebbe essere un padre. Penso che sia uno di quei allenatori che caratterizza la squadra, non è solo un tecnico. Questo è il Genoa di De Rossi: l'ha creato a sua misura e si vedono sue caratteristiche di quando giocava".
"Boga ha qualità e caratteristiche ben precise: è forte dal punto di vista muscolare. Non ama il contatto fisico, preferisce partire dall'esterno e si sta allenando benissimo. Milik e Vlahovic possono giocare insieme, uno è più punta di sfondamento, uno è più caparbio e tecnico. Entrambi sono fisici e possono servirci durante la partita".
"Milik come Vlahovic è mancato per lungo tempo. Devono ancora completare il periodo di recupero prima di giocare titolari: valutiamo con calma tutte le cose".
"Dobbiamo adeguarci e convicere con le convocazioni in Nazionale. Anche per questo siamo la Juventus, perché abbiamo tanti giocatori in Nazionale. Qualche problemino lo può creare come nel caso di Adzic, che non è a disposizione per un problema alla caviglia. Però sono cose normali che capitano anche alle altre squadre. Si tratta di un condizionamento con il quale dobbiamo convivere e trovare soluzioni alternative".
