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Il rifinanziamento e il nuovo partner: il piano del Milan da chiudere entro marzo

Milan
Milan | Nicolò Campo/GettyImages

Nessun cambio di proprietà né scossoni improvvisi, ma il Milan intravede all'orizzonte una possibile novità per il suo assetto societario. Entro marzo, infatti, RedBird potrebbe chiudere un'operazione finanziaria destinata a rendere più solido e sostenibile sul lungo periodo il futuro del club rossonero. Una mossa strategica con cui il fondo americano punta a dare continuità al proprio operato.

Un nuovo assetto finanziario per guardare avanti

Secondo La Gazzetta dello Sport, l'idea di RedBird è rifinanziare il debito contratto con Elliott al momento dell’acquisto del club nel 2022. Oggi quel debito ammonta a circa 489 milioni di euro, più interessi, con scadenza fissata al 2028. L’operazione in esame prevede l’ingresso di un nuovo partner finanziario, Manulife Comvest, società d’investimento con sede in Canada, e la possibilità di allungare i tempi di restituzione e ridurre il peso degli interessi. Tale soluzione è piuttosto comune nel mondo della finanza e permetterebbe a Gerry Cardinale di restare saldamente al comando del Milan, potendo pianificare con maggiore serenità il futuro del club.

Bilanci in attivo e gestione virtuosa

Sempre secondo GdS, il Milan rappresenta un investimento interessante soprattutto per la sua solidità economica. Negli ultimi tre esercizi il club ha sempre chiuso i bilanci in positivo, dimostrando di sapersi autosostenere. La crescita del fatturato e i buoni risultati commerciali si affiancano a un progetto sportivo che punta al ritorno stabile in Champions League. Le possibili novità societarie, però, non avranno effetti immediati su mercato e rinnovi: trattative come quella per il prolungamento di Maignan procedono su un binario separato, senza interferenze.