Il rifinanziamento e il nuovo partner: il piano del Milan da chiudere entro marzo

Nessun cambio di proprietà né scossoni improvvisi, ma il Milan intravede all'orizzonte una possibile novità per il suo assetto societario. Entro marzo, infatti, RedBird potrebbe chiudere un'operazione finanziaria destinata a rendere più solido e sostenibile sul lungo periodo il futuro del club rossonero. Una mossa strategica con cui il fondo americano punta a dare continuità al proprio operato.
Un nuovo assetto finanziario per guardare avanti
Secondo La Gazzetta dello Sport, l'idea di RedBird è rifinanziare il debito contratto con Elliott al momento dell’acquisto del club nel 2022. Oggi quel debito ammonta a circa 489 milioni di euro, più interessi, con scadenza fissata al 2028. L’operazione in esame prevede l’ingresso di un nuovo partner finanziario, Manulife Comvest, società d’investimento con sede in Canada, e la possibilità di allungare i tempi di restituzione e ridurre il peso degli interessi. Tale soluzione è piuttosto comune nel mondo della finanza e permetterebbe a Gerry Cardinale di restare saldamente al comando del Milan, potendo pianificare con maggiore serenità il futuro del club.
Bilanci in attivo e gestione virtuosa
Sempre secondo GdS, il Milan rappresenta un investimento interessante soprattutto per la sua solidità economica. Negli ultimi tre esercizi il club ha sempre chiuso i bilanci in positivo, dimostrando di sapersi autosostenere. La crescita del fatturato e i buoni risultati commerciali si affiancano a un progetto sportivo che punta al ritorno stabile in Champions League. Le possibili novità societarie, però, non avranno effetti immediati su mercato e rinnovi: trattative come quella per il prolungamento di Maignan procedono su un binario separato, senza interferenze.
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