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Il premio Mondiale, i rigoristi e le sostituzioni: Gattuso si difende dalle critiche

Gennaro Gattuso
Gennaro Gattuso | ELVIS BARUKCIC/GettyImages

Non ha ancora rilasciato interviste da quando ha lasciato l'incarico di commissario tecnico della Nazionale, ma Gennaro Gattuso ha comunque risposto alle critiche che gli sono arrivate nelle ultime partite alla guida dell'Italia.

La smentita sul premio Mondiale

L'edizione odierna del Corriere della Sera fa infatti sapere che l'ex CT è volato in Andalusia, in Spagna, per metabolizzare la delusione del mancato approdo al Mondiale, ma che da lì ha definito "sciacallo" chi ha messo in giro la voce secondo cui i giocatori azzurri avrebbero chiesto un premio qualificazione da 300mila euro alla FIGC prima della delicata sfida con la Bosnia.

I cambi e i rigoristi

Gattuso si è anche espresso su alcuni episodio controversi riguardanti proprio la finale playoff, come la sostituzione di Kean e Locatelli, che a suo dire "non ne avevano più", e il rigore calciato (e poi sbagliato) da Pio Esposito, scelto perché si era fatto avanti lui stesso. Non è mancata una critica al regolamento, con particolare riferimento all'impossibilità per il VAR di intervenire sul tocco di braccio di Dzeko che ha propiziato il pareggio della Bosnia.